Raffaele Quattrone
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Raffaele Quattrone

Raffaele Quattrone è un sociologo e curatore d’arte contemporanea italiano, il cui lavoro si è sempre mosso lungo due percorsi intrecciati: l’analisi sociologica come strumento per comprendere la società e l’arte contemporanea come linguaggio di rappresentazione, resistenza e immaginazione. Formatosi presso l’Università di Urbino e l’Università di Firenze, ha sviluppato fin dall’inizio della sua carriera accademica un forte interesse per le dinamiche culturali all’interno del campo dell’arte contemporanea.

Nel 2010 ha pubblicato il suo primo libro, Modernità e campo dell’arte. Per una sociologia critica dell’arte contemporanea, un lavoro profondamente influenzato dalle teorie critiche del sociologo francese Pierre Bourdieu. In questo testo Quattrone analizza il sistema dell’arte come campo simbolico di lotta, dove le relazioni di potere si manifestano tanto nei meccanismi di produzione artistica quanto in quelli di legittimazione. Il libro è stato riconosciuto come uno dei primi contributi italiani ad una prospettiva sociologica critica sull’arte contemporanea, aprendo un ricco dialogo interdisciplinare tra sociologia, estetica e critica d’arte.

Nello stesso anno, il suo progetto Dis-Orienteering: Il gioco dell’identità nella società del rischio ha vinto la terza edizione del concorso regionale per giovani curatori e critici “A cura di…”, organizzato da Giovani d’Arte del Comune di Modena e promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto affrontava, attraverso un approccio partecipativo e laboratoriale, il tema dell’identità fluida nella tarda modernità, anticipando i futuri dibattiti su intersezionalità, mobilità e ibridazione culturale.

Nel 2012, a seguito di un incontro decisivo con Carmine Muliere, direttore della rivista Equipèco, il libro venne rielaborato e arricchito da due contributi significativi: una prefazione di Michelangelo Pistoletto e una conversazione con il celebre artista cinese Wang Qingsong. L’edizione rivista venne pubblicata nel 2014 con il titolo IN ITINERE. L’arte contemporanea in trasformazione, riflettendo una visione più ampia e dinamica dell’arte come pratica in continuo dialogo con i cambiamenti sociali, culturali e ambientali. Nello stesso anno Quattrone è diventato ambasciatore ufficiale del progetto Rebirth – Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, entrando a far parte di una rete globale di attori culturali impegnati a costruire un futuro sostenibile.

Dal 2010 a oggi, Quattrone ha curato numerose mostre in spazi pubblici e privati, collaborando con una vasta gamma di artisti emergenti e affermati. La sua pratica curatoriale si distingue per un approccio transdisciplinare, che unisce rigore teorico, sensibilità poetica e un’acuta consapevolezza delle urgenze contemporanee.

Dal 2015 collabora strettamente con la Real Academia de España en Roma. Nel 2017 ha curato Oltre ogni ragionevole dubbio, una doppia mostra di Alberto Di Fabio e Kepa Garraza, due artisti noti per combinare ricerca estetica e commento socio-politico. Nel 2019 ha co-curato L’ultimo Espaliù ed il contesto italiano con Rosalia Banet e Xosé Prieto Souto, un omaggio all’eredità visionaria e attivista dell’artista spagnolo Pepe Espaliù. Nel 2023 ha curato l’installazione site-specific Michelangelo Pistoletto, Pozzo Specchio nel Tempietto del Bramante, un’opera poetica e simbolicamente densa che ha riattivato uno dei luoghi architettonici più significativi del Rinascimento italiano.

Nel 2018 Quattrone ha pubblicato New Faustian World. 17 pittori per l’arte del XXI secolo, un’indagine teorica e visiva sulla condizione umana nell’era postmoderna. Il libro esplora il lavoro di diciassette artisti internazionali — Glenn Brown, Maurizio Cannavacciuolo, Andrea Chiesi, Tiffany Chung, Njideka Akunyili Crosby, Alberto Di Fabio, Kepa Garraza, NS Harsha, Songsong Li, Alessandro Moreschini, Mauro Pipani, Imran Qureshi, Terry Rodgers, Raqib Shaw, Philip Taaffe, Josep Tornero e Jan Worst — attraverso la lente del dilemma “faustiano”: la tensione dell’umanità a superare i propri limiti correndo il rischio di perdere la propria essenza.

Da questa pubblicazione sono nate due mostre — all’Augeo Art Space di Rimini e alla Beatrice Burati Anderson Gallery di Venezia — oltre a un film documentario diretto da Piero Passaro e prodotto da Theater 7/2 Productions. Tradotto in inglese, francese, spagnolo, hindi e greco, il film è stato proiettato in numerosi festival e manifestazioni culturali internazionali, ottenendo diversi premi prestigiosi. Rappresenta un esempio di successo di come editoria, arti visive e cinema possano convergere generando esperienze culturali trasversali.

Parallelamente alla sua attività di curatore e teorico, Quattrone ha ricoperto diversi ruoli di leadership all’interno della sezione regionale Emilia-Romagna dell’Associazione Nazionale Sociologi (ANS), di cui è stato presidente per più mandati fino al 2019. In questo periodo ha promosso l’intersezione tra sociologia, arte e impegno civico, sviluppando programmi formativi, eventi pubblici e interventi culturali sul territorio. La sua visione della sociologia è orientata all’azione e all’immaginazione, fondata sulla convinzione che l’analisi critica debba accompagnarsi a pratiche creative per immaginare e costruire futuri possibili.

Quattrone collabora regolarmente con diverse riviste e giornali nazionali e internazionali. I suoi scritti si concentrano su artisti, mostre e fenomeni socio-culturali, sempre guidati da rigore intellettuale e da un forte impegno verso le dimensioni etiche dell’arte e della cultura. Ha redatto saggi e testi critici per cataloghi, istituzioni e fondazioni culturali, coniugando profondità accademica e linguaggio accessibile.

Il suo lavoro comprende anche progetti partecipativi e transmediali di ampio respiro, che uniscono documentario, formati espositivi, libri, programmazione pubblica e piattaforme digitali. È autore e ideatore di NewFaustianWorld e Masterpiece. Sulle tracce della meraviglia, due progetti audiovisivi in linea con le strategie editoriali televisive, che combinano narrazione, indagine sociologica ed esplorazione artistica. Queste opere riflettono il suo impegno costante nel costruire ponti tra il mondo dell’arte e un pubblico più ampio.

In sintesi, Raffaele Quattrone rappresenta una figura rara e vitale nel panorama culturale contemporaneo — capace di coniugare analisi sociologica e visione artistica, rigore accademico e immaginazione poetica. Il suo lavoro cerca costantemente di decifrare la complessità del presente attraverso narrazioni meditate, trasformative ed emotivamente coinvolgenti. Con una crescente presenza internazionale e un forte impegno per la collaborazione, l’educazione e la sostenibilità culturale, Quattrone continua a plasmare il dialogo tra arte e società in modi originali e significativi.

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