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sabato, 6 giugno 2026
Affinché gli irredimibili funzionino, non basta emettere titoli: occorre costruire un immaginario pubblico capace di legare il risparmio alla rinascita economica del Paese
Più che un’obbligazione tradizionale, l’irredimibile rappresenta una rendita perpetua fondata sulla solidità economica e politica della comunità nazionale. Mario Borgoni, Prestito nazionale Fuori dai Roveti della Guerra, 1918. 140 x 100 cm. Richter & Co., Napoli, Italia
Il titolo irredimibile non promette la restituzione di un debito, ma la continuità di una fiducia tra Stato e risparmiatore. In copertina: Mario Borgoni, Prestito nazionale, 1918. Collezione privata
In un’epoca dominata dalla finanza speculativa e dal breve termine, il ritorno degli irredimibili ripropone l’idea di un’economia fondata sulla durata, sulla responsabilità e sulla continuità dello Stato
Attraverso gli irredimibili, il risparmio privato viene indirizzato verso investimenti pubblici di lungo periodo: infrastrutture, sanità, energia, sviluppo industriale. Mario Borgoni, Poster VI° Prestito nazionale "Finalmente", 1918. 140 x 100 cm. Richter & Co., Napoli, Italia

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