Nata nel 2012 come progetto digitale, la serie a fumetti Simple & Madama – creata da Lorenza Di Sepio (disegni) e Marco Barretta (testi) – è diventata nel tempo uno specchio ironico e raffinato delle relazioni e della quotidianità.

Al centro del fumetto ci sono due personaggi antitetici e complementari: Simple, ragazzo tranquillo, amante di videogiochi, serie tv e cinema, distratto ma genuino; e Madama, ragazza umorale, appassionata di cibo, shopping e gossip. Attraverso le loro vicende – dai piccoli drammi quotidiani alle riflessioni più sottili – gli autori esplorano l’universo maschile e femminile, con leggerezza e verità. Come raccontano gli stessi creatori, l’intento primario è stato terapeutico: “raccontare e ironizzare situazioni che capitavano”, rendersi consapevoli di non essere soli in certi momenti, e trovare nel fumetto una modalità per trasformare l’estraneità in comunità.

Una nuova e importante direzione del progetto è rappresentata dall’apertura verso un pubblico più giovane: gli autori si accorgono che, nelle fiere e nei contesti editoriali, i bambini rimangono affascinati dalle copertine dei volumi, ma non sempre riescono a identificarsi con i contenuti pensati per un pubblico adulto. Da qui la decisione di realizzare storie di “paura” che non spaventino davvero, bensì diventino un modo giocoso per avvicinare i più piccoli alla lettura, attraverso il riconoscimento di elementi classici e familiari. Il risultato è un fumetto che miscela ironia, consapevolezza, e che affronta con delicatezza anche temi più “seri” – senza perdere il sorriso.

Nel contesto editoriale italiano dei fumetti umoristici, Simple & Madama emergono come un piccolo ma significativo fenomeno: partendo dal web, esplodendo in libreria, rivista ed edicola, e accompagnando un pubblico in crescita. Il loro segreto? Una voce autentica che parla di storie “normali”, con stile e leggerezza, capace di trasformare l’umano in divertente e il quotidiano in racconto condiviso.

Con questo spirito li incontriamo oggi: per scoprire come è stato costruito il loro universo creativo, come è cambiato nel tempo, e come guardano al futuro.

Partiamo dall’inizio: com’è nata l’idea di Simple e Madama?

Lorenza (Madama). Tutto nasce da una mia esigenza personale: quella del raccontare e ironizzare a proposito di situazioni che mi capitavano. Per me è stato terapeutico, perché mi sono accorta di non essere l’unica a trovarmi in certe circostanze. Ho capito che non dovevo più sentirmi “strana” e così abbiamo iniziato da quelle situazioni quotidiane in cui io mi sentivo un po’ assurda o fuori posto, per poi ampliare il raggio d’azione ai luoghi comuni, fino ad arrivare a veri e propri volumi autoconclusivi, con storie che raccontano la quotidianità in mille sfumature.

Com’è avvenuto il vostro incontro creativo?

Marco (Simple). Io vengo dalla fotografia documentaristica e dal giornalismo, ma quando ci siamo conosciuti avevo già delle storie nel cassetto e lei ha dato loro vita. Appena ci siamo seduti alla scrivania abbiamo cominciato a lavorare gomito a gomito e così sono nati i primi esperimenti di Simple & Madama come Destination in love, fino ad arrivare alla collaborazione con Tunué per Ti sblocco un ricordo.

Molte vignette nascono, quindi, dalla vostra vita quotidiana…

L. Sì! Molte vignette partono da circostanze che vivo in prima persona e lui mi dice sempre di appuntarmele. Per questo includiamo spesso delle foto, come fossero dei promemoria di vita reale. Da lì nasce tutto.

Come lavorate concretamente a quattro mani?

M. Scriviamo e disegniamo contemporaneamente. Partiamo da una lista di dinamiche da sviluppare, poi passiamo al computer: lei mi dà lo storyboard con i suoi appunti, io preparo i dialoghi, e poi tutto torna a Lorenza che definisce linee e colori.

Ad un certo punto avete cominciato a rivolgervi anche ai bambini. Come è nata questa svolta?

M. Alle varie fiere cui partecipiamo abbiamo notato una cosa interessante: i bambini impazziscono per le nostre copertine, ma poi aprono i volumi e non si identificavano. Così abbiamo pensato: e se raccontassimo storie di paura che però non facessero davvero paura?

L. L’idea era di diventare veicolo della paura, mostrandola in modo divertente. Dare storie “safe”, conosciute dai genitori, è un’ottima scusa per leggere insieme e per introdurre i giovani ai classici che, una volta cresciuti, potranno ritrovare con maggiore consapevolezza. Abbiamo aggiunto anche la sezione Lo sapevi che? Proprio per questo: per arricchire e contestualizzare i classici da noi rivisti.

image host Dracula, della serie Da Paura, Simple & Madama

Avete parlato di equilibrio: come si fa a parlare ai bambini di sangue e omicidi?

M. Con delicatezza. Non volevamo deludere la nostra community parlando esclusivamente ai bambini. L’obiettivo era, proprio, di riuscire a introdurre temi di paura in modo gentile, trovando la giusta misura. In sintesi abbiamo voluto “mettere un po’ d’acqua nel sangue di Dracula”, per far conoscere i classici della paura per spiegarli ed esorcizzarli.

Quali saranno le prossime sorprese di Da Paura?

L. Da Paura è una grande sfida, perché ci ha fatti uscire dalla nostra comfort zone. La serie dovrebbe arrivare a quattro titoli e il prossimo sarà Frankenstein. La differenza maggiore rispetto a Dracula, che evoca un personaggio in particolare, in Frankenstein la storia ruoterà interamente attorno alla relazione tra creatura e creatore.

In un mondo dominato dagli influencer, com’è il vostro rapporto con i social?

M. Stancante, a volte. Noi non siamo influencer e abbiamo i nostri tempi. Oggi il mondo social è fatto di content ma, a conti fatti, noi volevamo solo fare fumetti.

L. Vero è che, nelle vignette, siamo attenti a raccontare la nostra vita, ma lo facciamo con misura. Solo il 10% è dedicato a qualche trend; ma siamo più attenti a ciò che abbiamo da dire anziché al numero dei like. Se cerchi di inseguirli like, entri in modalità fiction e non riuscirai mai a rispondere a quello che la gente si aspetta.

M. Fortunatamente, la nostra community ci somiglia ed è come se fossimo pedine di un gioco che ci coinvolge tutti.