Da sempre amante delle calzature – un vezzo che mi ha trasmesso mia madre, che amava acquistare scarpe abbinate alla borsa in una piccola boutique a Roma in via Mario dei Fiori, oggi purtroppo non più presente. Il marchio si chiamava “Maud Frizon”. Ricordo bene i suoi acquisti: un paio di scarpe bicolore a punta corta e tacco moderato, rosa fucsia, abbinato alla borsa e un décolleté blu e bianco con la borsa a sacchetto con lo stesso pellame in nappa… erano i mitici anni Ottanta.

Danielle Maud Frizon, nata nel 1941 a Parigi, iniziò la sua carriera negli anni Sessanta come modella per celebri maison dell’Haute Couture parigina, tra cui Nina Ricci e Jean Patou. All’epoca le modelle dovevano portare le proprie scarpe per le sfilate, e Maud non era soddisfatta di quelle disponibili. Così, nel 1969 decise di creare le sue calzature: insieme al marito, l’italiano Luigi de Marco, fondò il marchio e aprì la sua prima boutique a Parigi. Negli anni Settanta e Ottanta il marchio riscosse enorme successo, con clienti celebri come Brigitte Bardot e Catherine Deneuve.

Da lì la mia passione per le scarpe è cresciuta.

Alla fine degli anni Novanta, quando ho iniziato a lavorare poco distante dal piccolo shop dove accompagnavo mia madre, il mio interesse si è trasformato in vera ossessione: lavorando come sales assistant, non mi bastava vendere scarpe, volevo provarle tutte, capire le differenze, cosi spesso in pausa pranzo facevo visita ai negozi adiacenti per fare le mie prove, tra modelli, costi e pellami, osservavo con attenzione come ogni scarpa si comportava sul piede.

Una mania, lo posso dire senza timore!

In quasi trent’anni ho visto tendenze andare e tornare, reinventarsi, e ho imparato che oltre allo stile il comfort è fondamentale.

Cosa vedo come tendenza per la primavera estate 2026?

Ho osservato alcuni brand iconici e le loro proposte principali. Tornano con forza le Mules o Sabot, calzature con tomaia fasciante sul collo del piede chiusa sul davanti, a volte open toe, ma sicuramente con tallone scoperto. A volte con il tacco a volte flat, adatte sia in città che in viaggio. Questo tipo di scarpa, storicamente considerato “casual-chic”, oggi ridefinisce l’eleganza estiva.

Chanel opta per il sabot – o mule – con punta verde menta lucida, una tonalità luminosa e insieme quasi polverosa, caratterizzata dal retro scoperto e dalla punta chiusa.

Il tacco è largo, noto come tacco a blocco, mentre la tomaia è molto scollata e non avvolge il collo del piede, ma lo lascia libero.

Il gioco cromatico a due toni non è solo estetico: secondo Coco Chanel, quando nel 1957 introdusse la celebre scarpa bicolore, avrebbe scelto quella combinazione posizionata così proprio per un effetto visivo: il piede sembra più piccolo e la gamba più slanciata.

Dalla sfilata Dior emerge un sabot aperto sul retro, impreziosito da un grande fiore che raffigura una rosa, applicato sulla punta.

Anche qui, non c’è plateau, con una stampa a motivo tre colori: bianco, celeste-carta da zucchero e verde laguna.

Il risultato è un modello romantico e delicato, perfetto per chi ama un tocco femminile senza rinunciare alla modernità.

Il sabot firmato Versace1 presenta una finitura metallizzata e un richiamo del celebre logo con la “Medusa” sulla tomaia, inserito in un fiocco di pelle fine, mentre tacco sottile e punta aperta ne definiscono l’allure.

L’effetto resta slanciato: la costruzione del modello introduce una vibrazione vacanziera, un tacco moderato ma proporzioni studiate per slanciare, e una tomaia ridotta all’essenziale, una sola striscia che lascia il piede quasi nudo e immediato, “pronto a partire”, mentre il pellame metallico deciso ne rivela una vocazione urbana.

Gucci2 porta in passerella un sandalo in raso celeste d’ispirazione archivio, con tacco a spillo e punta open toe. Il design resta leggero grazie a un maxi fiore dall’effetto “alga marittima”, che ondeggia con tre tonalità armoniche e ravvicinate.

Questa volta la tomaia, posizionata appena oltre la linea delle dita, avvolge il piede con un gesto morbido e continuo, mentre la fascia su cui è adagiata la maxi alga corre lungo il collo del piede e si conclude molto sotto la caviglia, sfiorando la parte più elegante dell’instep.

È prevista anche una versione in raso fucsia, priva del fiore: a mio avviso, luminosa e davvero bellissima.

Loewe3 propone un sabot in morbida nappa con tacco medio, caratterizzato da una linea che converge leggermente all’indietro, conferendo alla calzatura proporzioni inedite e un design originale dal mood decisamente urbano.

La palette, giocata su tonalità neutre, include anche una versione floreale che aggiunge un tocco più decorativo. La base della calzatura è completata da una suoletta in gomma antiscivolo, logata “Loewe”.

Gianvito Rossi4, figlio d’arte di Sergio Rossi, ha fondato il suo marchio nel 2006. Suo padre, maestro delle calzature Made in Italy, è stato noto a livello internazionale. Partendo da questa eredità, Gianvito propone un sandalo Mule realizzato con organza di seta vedo-non-vedo e completato da profili in camoscio che rivestono la tomaia open-toe, impreziosita da cristalli luminosi.

La suola segue la linea del piede, ma termina a punta, un design già utilizzato qualche tempo fa, ma che ho sempre amato particolarmente.

La tomaia rotonda, combinata con la suola che converge leggermente fino alla punta, visibile solo se la calzatura viene osservata dall’alto – crea una linea elegante quando viene indossata. Questo dualismo è tecnicamente possibile solo in una calzatura aperta.

Consigli utili

Tacco a rocchetto: è un tacco corto e spesso, leggermente cilindrico, che offre maggiore stabilità rispetto ai tacchi sottili. La base più larga rende la camminata più sicura, anche su superfici irregolari come i sampietrini di Roma, riducendo la pressione sul piede.

Tomaia ampia: la fascia che avvolge il piede è sia più larga che più lunga, offrendo una Sensazione di maggiore stabilità durante la camminata. Essendo più coprente, può risultare leggermente meno traspirante.

Tomaia sottile: la fascia che avvolge il piede sarà ridotta al minimo, garantendo più leggerezza. Tuttavia, potrebbe perdere qualcosa in merito al sostegno durante la camminata.

Il sabot o le mules, quindi, non sono solo un capo di tendenza: scegliendo forma, tacco e materiale giusti, possono risultare eleganti e confortevoli. La scelta della calzatura giusta dipende dall’occasione, dal tipo di camminata e dal look desiderato.

Questi modelli hanno conosciuto corsi e ricorsi in questi anni e si sono dimostrati estremamente versatili: facilmente portabili dalla mattina alla sera, sanno adattarsi a momenti casual così come a occasioni più raffinate.

Un vero classico contemporaneo, capace di unire stile, funzionalità e personalità in ogni outfit.

Note

1 Scarpe dalla maison Versace.
2 Scarpe dalla maison Gucci.
3 Scarpe dalla maison Leowe.
4 Scarpe dalla maison Gianvito Rossi.