Stefano Cavina
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Stefano Cavina

Stefano Cavina nasce a Ravenna nel gennaio 1955. Il suo interesse per l’astronautica nasce nell’adolescenza e si consolida il 20 luglio 1969 quando, trovandosi all’estero, segue alla radio la cronaca dello sbarco dell’Apollo 11 sulla Luna trasmessa dal giornalista Luca Liguori. Con Liguori nascerà negli anni successivi un rapporto di amicizia. Nel 2026 il giornalista lo ricorda in uno dei capitoli finali del suo libro Ultimo whisky prima del tramonto (Minerva).

Nel 1973, a diciotto anni, contribuisce alla fondazione dell’Associazione Astrofili “De Reitha” di Ravenna, iniziando un’attività di divulgazione scientifica che accompagnerà gran parte della sua vita.

Negli anni Ottanta intraprende professionalmente l’attività giornalistica come inviato e reporter del settimanale di motori e tecnica Rombo, fondato e diretto da Marcello Sabbatini.

Successivamente concentra progressivamente la propria attività sulla cronaca, la ricerca storica e la divulgazione aerospaziale, collaborando con pubblicazioni specializzate tra cui Nuovo Orione e Rivista Aeronautica, pubblicazione ufficiale dell’Aeronautica Militare Italiana.

A partire dagli anni Duemila si dedica in particolare alla storia dell’astronautica e dell’esplorazione planetaria. Entra a far parte della Planetary Society e assume la direzione del portale specialistico Pianeta-Marte.it.

Nel 2009 pubblica Cosmonauti – Esploratori dell’infinito, dedicato alla storia dell’astronautica sovietica e russa. Il volume viene successivamente utilizzato come base per un servizio della trasmissione televisiva Voyager di Rai 2, condotta da Roberto Giacobbo, nella puntata del 19 settembre 2011 dedicata, tra gli altri argomenti, proprio ai cosmonauti.

Nel corso degli anni è più volte ospite di Radio Rai 1 nella trasmissione Tra poco in edicola di Stefano Mensurati e partecipa al programma radiofonico COSMO 2050, curato da Francesco Massardo.

È editorialista del magazine internazionale Meer, per il quale scrive di astronautica, esplorazione spaziale, tecnologia e geopolitica. Svolge inoltre attività divulgativa attraverso conferenze, interventi radiofonici e social media, in particolare LinkedIn.

Nel corso della sua attività pubblica numerosi saggi dedicati alla Luna, a Marte, alla storia dell’astronautica e al rapporto fra esplorazione spaziale e competizione geopolitica.

Nel 2019 vince la prima edizione del Premio Letterario Vega per la saggistica aerospaziale con Apollo – La Sfida alla Luna. Nel 2022 è nuovamente finalista con Uomini e Marziani e nel 2026 con Ombre tra le stelle. Lo spionaggio dalla Guerra fredda a Elon Musk.

Sempre nel 2019 pubblica in lingua inglese il volume fotografico Men on the Moon – An American History, realizzato in occasione del cinquantenario dell’Apollo 11. William P. Barry, allora Chief Historian della NASA, gli scrive personalmente per congratularsi, definendo l’opera «beautiful and well-done» e considerandola una delle pubblicazioni più interessanti realizzate in occasione dell’anniversario.

Nello stesso anno Men on the Moon viene presentato alla Biblioteca Classense di Ravenna nell’ambito delle iniziative per il bicentenario delle relazioni diplomatiche fra Stati Uniti e Italia, con il patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti a Firenze e alla presenza del console americano George Mesthos.

Alcune sue opere dedicate alla storia dell’esplorazione spaziale sono conservate nelle collezioni della Library of Congress di Washington. Tra quelle catalogate figurano Apollo – La Sfida alla Luna, Uomini o marziani – Marte e l’origine della vita e Guerre spaziali.

Nel 2023 pubblica Guerre spaziali – La corsa allo spazio dalla Guerra fredda alle stazioni spaziali e oltre (1945-2022), dedicato all’evoluzione della competizione spaziale dalle origini della Guerra fredda alla nuova fase commerciale e strategica dell’accesso allo spazio.

Nel 2025 esce Ombre tra le stelle. Lo spionaggio dalla Guerra fredda a Elon Musk (Archivio Storia), nel quale ricostruisce la storia dello spionaggio satellitare e dell’impiego strategico dello spazio, seguendone l’evoluzione fino alla New Space Economy, all’intelligenza artificiale e alle nuove forme di competizione fra le grandi potenze.

Nel 2026 pubblica Marte e il mistero della vita (AIEP), nuova edizione profondamente aggiornata di Uomini e Marziani, con nuovi contenuti dedicati all’origine della vita e all’esplorazione robotica del pianeta rosso. Parallelamente all’attività giornalistica ed editoriale, Cavina ha curato nel corso degli anni numerose esposizioni dedicate alla Luna, a Marte e alla storia dell’esplorazione spaziale, utilizzando fotografie, documenti, libri e materiali provenienti dal proprio archivio storico e documentario.

Nell’agosto 2026 cura a Ravenna la sua ventesima esposizione, La Luna è dei poeti, Marte degli esploratori, un percorso attraverso la storia dell’esplorazione lunare e marziana costruito attraverso una selezione di materiali del proprio archivio.

Dopo oltre cinquant’anni dal suo primo impegno nella divulgazione astronomica, continua a dedicarsi alla ricerca e al racconto della storia dell’astronautica, con particolare attenzione al rapporto fra esplorazione scientifica, tecnologia, politica e competizione internazionale.

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