Fabio Pipinato è sia fisioterapista diplomato a Conegliano (Treviso) che laureato in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Padova.
In passato ha avuto l’opportunità di fare cooperazione internazionale con Fondazione Tovini e Medicus Mundi in Rwanda: dal 1993 al 1994, anno del genocidio che ha interrotto la sua presenza. Ha implementato assieme alla moglie Paola il primo centro per la riabilitazione motoria nel Bughesera a Rilima dove è operativo tutt'oggi un centro ortopedico e una scuola per fisioterapisti.
In Burundi ha cooperato, assieme all'Enaip Trentino, per l'istituzione della prima scuola alberghiera.
In seguito è stato in Kenya dal 2001 al 2003 come collaboratore dedicato alle pubbliche relazioni nel progetto di riforestazione Tree is Life (L’Albero è vita). Progetto voluto dalla Diocesi di Nyahururu.
Dal 1996 al 1998 ha curato la segreteria organizzativa dell’UNIP (Università Internazionale delle Istituzioni dei Popoli per la Pace) e, durante il passaggio nel nuovo millennio, si è occupato della comunicazione della campagna Sdebitarsi/Jubilee 2000. La campagna ha coinvolto, tra gli altri partecipanti, il cantante Bono Vox, frontman degli U2 durante il Festival di Sanremo del 2000.
Nello stesso periodo ha ideato e registrato il marchio “World Social Forum” che, ancora oggi, dà il nome al più grande raduno mondiale dedicato ai movimenti di società civile nella città di Porto Alegre in Brasile.
Già presidente della cooperativa Mandacarù, tra le più grandi realtà italiane di commercio equo e solidale, fa parte del Comitato Scientifico Polemos ed è stato vicepresidente del Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento.
Attualmente fa parte del cda di Acliviaggi dopo esserne stato presidente per 8 anni ed è vicepresidente di Ipsia nazionale (ong delle Acli). L'ong è adesso impegnata in Africa con diversi progetti in Kenya con i masai, in Senegal con il commercio equo e in Mozambico con Enaip per la formazione professionale. In specifico ha curato l'acquisizione e la trasformazione de l'Hotel de la paix in Mali a Sevaré (tra Bamako e Timbuctu) che tutt'oggi è gestito dalla comunità locale. Ha seguito diversi progetti di emergenza nell'area che è in conflitto a causa delle importanti risorse del sottosuolo.
Ipsia inoltre è impegnata sulla rotta dei migranti nei Balcani, da Sarajevo a Bihac con i social caffè che offrono momenti di socialità ai giovani sulla rotta balcanica. Ipsia ha inoltre un albergo di sua proprietà nel quale sta accogliendo tutt'oggi i rifugiati ucraini a causa dell’invasione russa del febbraio 2022. L'ong fa molta formazione nelle scuole milanesi dove Pipinato è stato invitato per descrivere la regione dei Grandi Laghi.
Fa parte dell'Assemblea del Forum Trentino per la Pace e i diritti umani rappresentando il CTA – Centro Turistico Acli nazionale di cui è stato vicepresidente.
Pipinato gestisce un B&B di qualità che si chiama “Trento nel Verde” ed è vicepresidente dell'Associazione albergatori della città di Trento ASAT (Associazione Albergatori ed imprese turistiche della Provincia Autonoma di Trento).
Fabio Pipinato collabora con la Fondazione De Marchi da diversi anni in percorsi di “educazione alla mondialità e ai diritti umani”. Tra i suoi corsi si possono ricordare: diritti umani, istituzioni internazionali, diplomazia, la rotta del caffè, agenda 2030, le basi del giornalismo, geografia antropica, agenzie e programmi ONU, Unione Europea.
Da sempre è impegnato in politica, ed è presidente di Italia Viva Trentino, nel corso del tempo ha partecipato ad alcune edizioni de la Leopolda a Firenze. Italia Viva Trentino è parte di ADA – Alleanza Democratica ed Autonomista.
Scrive su diverse riviste e tiene conferenze dedicate alle relazioni internazionali e, nello specifico, nell'importanza delle Istituzioni Internazionali. Fa infatti parte del symposion di Polemos – scuola di formazione e studi sui conflitti.