Lorenzo Fiorito
Collabora con Meer da marzo 2017
Lorenzo Fiorito

Lorenzo Fiorito è musicologo, critico musicale e docente universitario. Laureato in Lettere Moderne e in Lingue e Letterature Moderne, ha conseguito il Dottorato di Ricerca presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La sua formazione comprende anche studi musicali – in particolare di chitarra – che hanno accompagnato sin dagli anni della formazione universitaria l’interesse per la storia della musica, l’analisi del linguaggio musicale e il rapporto tra musica, cultura e società.

La sua attività accademica si colloca all’incrocio tra musicologia storica, studio dei linguaggi musicali e valorizzazione del patrimonio musicale europeo. È docente di discipline storico-musicologiche presso università del gruppo Multiversity, in particolare l’Università Pegaso di Napoli e l’Universitas Mercatorum di Roma, e presso l’Università MED.E.A. di Malta, dove ricopre anche il ruolo di Head of the International Office, coordinando attività di cooperazione accademica e progetti di internazionalizzazione tra istituzioni universitarie.

Il nucleo principale dei suoi interessi di ricerca riguarda la “Scuola musicale napoletana”, uno dei fenomeni più rilevanti nella storia della musica europea tra XVII e XVIII secolo. I suoi studi si concentrano sui processi di formazione dei linguaggi musicali nella tradizione partenopea e sulla diffusione internazionale dei modelli compositivi sviluppati nei conservatori napoletani. In questo ambito ha analizzato sia la produzione sacra sia quella teatrale dei compositori della scuola napoletana, mettendo in luce il ruolo di Napoli come centro europeo di formazione musicale e di elaborazione stilistica.

Parallelamente alla ricerca accademica, Fiorito svolge da oltre trent’anni un’intensa attività come critico musicale. È giornalista iscritto all’Ordine e membro dell’Associazione Nazionale Critici Musicali. Scrive per alcune delle principali riviste specializzate nel campo della musica classica e dell’opera, tra cui Opera Magazine (Regno Unito), Bachtrack e la rivista italiana Musica; collabora inoltre con L’Opera-International Magazine.

Le sue recensioni e analisi riguardano produzioni operistiche, concerti sinfonici e incisioni discografiche, con particolare attenzione al repertorio barocco, classico e operistico.

Nel corso della sua attività di critico ha seguito spettacoli nei principali teatri italiani, tra cui il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro dell’Opera di Roma e il Teatro Verdi di Salerno, oltre a festival di rilievo internazionale come il Festival della Valle d’Itria di Martina Franca. Ha inoltre scritto recensioni e corrispondenze da importanti centri musicali europei quali Milano, Verona, Bruxelles, Zurigo e Londra. Accanto alla critica giornalistica, ha collaborato con istituzioni musicali come autore di testi per programmi di sala, tra cui quelli del Teatro San Carlo.

Una parte significativa della sua attività è dedicata alla valorizzazione del patrimonio musicale napoletano. In questa prospettiva ha fondato e dirige il Centro Studi sul Patrimonio Musicale Napoletano, istituito presso la Fondazione Cultura & Innovazione di Napoli, con l’obiettivo di promuovere ricerca, divulgazione e progetti culturali dedicati alla tradizione musicale partenopea e alla sua diffusione internazionale.

In questa stessa direzione si colloca la sua attività di ideazione e coordinamento di reti culturali. È infatti ideatore e coordinatore dal 2021 del Forum della Scuola Musicale Napoletana, una rete che riunisce circa venti festival, ensemble e istituzioni artistiche impegnate nello studio e nella diffusione dei compositori del Settecento napoletano. Tra i soggetti coinvolti figurano manifestazioni dedicate a figure come Paisiello, Cimarosa, Jommelli, Leonardo Leo e Pergolesi, contribuendo alla costruzione di una piattaforma di collaborazione tra studiosi, interpreti e organizzatori culturali.

Sempre nell’ambito della valorizzazione della tradizione musicale partenopea, Fiorito è fondatore e direttore artistico del Festival Francesco Durante di Frattamaggiore, manifestazione dedicata alla riscoperta del repertorio barocco napoletano e alla figura del compositore Francesco Durante. Il festival rappresenta uno dei progetti più significativi nel panorama delle iniziative dedicate alla musica della scuola napoletana.

Sul piano editoriale dirige la collana di musicologia Dissonanze per la casa editrice Diana Edizioni di Napoli. In questo contesto ha curato il progetto editoriale Il secolo d’oro della musica a Napoli, articolato in sei volumi pubblicati tra il 2018 e il 2024, dedicati alla storia e ai protagonisti della tradizione musicale napoletana. È inoltre autore del volume Il giovane Pergolesi (Adagio Sonoro, 2020) e curatore del volume in preparazione Musica e Intelligenza artificiale, dedicato al rapporto tra musicologia, tecnologie digitali e nuovi strumenti di analisi musicale.

Accanto alla ricerca e all’attività editoriale, Fiorito svolge un’intensa attività di direzione artistica e progettazione culturale. Dal 2018 cura la rassegna di convegni-concerto I musicisti della Via Atellana, inserita nella rassegna nazionale di teatro-scuola “Pulcinellamente” di Sant’Arpino. In questo contesto ha ideato e coordinato incontri e concerti dedicati alla musica napoletana, tra cui Arie di casa: Durante, Jommelli, Cimarosa (2018), Parole e musica. Il teatro cantato a Napoli nel secolo d’oro (2019) e Sponde sonore. Rotte musicali barocche tra Napoli e Spagna (2022).

Una dimensione originale della sua attività riguarda inoltre la drammaturgia di concerti narrati, in cui l’esecuzione musicale si intreccia con la narrazione letteraria e storica. Tra i progetti ideati figurano Materna Mente (2021), Se di Basile il volto (2024), Semidei, donne ed eroi nelle arie barocche (2025) e Didone e le altre. Voci di donne tra letteratura classica e arie barocche (2025), spettacoli che combinano ricerca musicologica, teatro e performance musicale.

Fiorito è inoltre relatore e organizzatore di convegni scientifici nazionali e internazionali. I suoi interventi hanno riguardato temi come la tradizione musicale dello Stabat Mater, la didattica dei partimenti nella scuola napoletana, il rapporto tra musica e didattica linguistica e le prospettive della musicologia nell’era dell’intelligenza artificiale. Ha partecipato a incontri accademici presso istituzioni europee e internazionali, tra cui l’University of Arts di Batumi e conferenze accademiche dedicate alla ricerca musicale e all’educazione interculturale.

Nel complesso, la sua attività si sviluppa lungo una linea che unisce ricerca scientifica, critica musicale, divulgazione culturale e progettazione artistica. Attraverso l’insegnamento universitario, l’attività editoriale, la critica giornalistica e l’organizzazione di eventi culturali e musicali, Lorenzo Fiorito contribuisce alla conoscenza e alla diffusione della tradizione musicale europea, con particolare attenzione al ruolo storico e culturale della scuola musicale napoletana nella formazione del linguaggio musicale moderno.

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