La coltura (della vite) e la cultura (per la vita). Un parallelismo e gioco di parole che riassume pienamente la filosofia della famiglia Planeta, che in Sicilia ha saputo legare la propria visione enologica al rispetto per il territorio, la biodiversità e la valorizzazione culturale, storica e gastronomica dell’isola.

Con 17 generazioni di storia agricola alle spalle, Planeta è una delle realtà vitivinicole italiane simbolo del Rinascimento del vino siciliano nel mondo. Oggi conta 371 ettari di vigneto, sette cantine e 151 ettari di oliveto biologico, con una produzione radicata sulla sostenibilità integrata, certificata SOStain.

La realtà imprenditoriale supera, pertanto, il concetto di singola cantina radicata in un territorio per delineare un vero e proprio viaggio in cinque denominazioni della Sicilia, valorizzandone i rispettivi vitigni d'eccellenza a bacca bianca e rossa: a Menfi (Agrigento) con il Grecanico DOC, a Vittoria (Ragusa) con il Cerasuolo DOCG, a Noto (Siracusa) con il Nero d’Avola DOC, sull’Etna (Catania) con il Carricante DOC dal suggestivo nome “Eruzione 1614” e il Nerello DOC, e a Capo Milazzo (Messina) con il Mamertino DOC.

In ciascuno di questi luoghi, la coltura della vite diventa innovazione e sperimentazione sostenibile - incarnata sotto il denominatore comune Planeta Terra – nel rispetto dei tempi naturali del terreno e del ciclo delle stagioni. Diventando cultura della vita e per la vita.

Ogni calice una storia: il modello di accoglienza e arte firmato Planeta

Parallelamente, la "cultura" per Planeta si traduce in un modello integrato di accoglienza, arte e responsabilità sociale diffusa. L'offerta di ospitalità in varie zone della Sicilia include realtà come La Foresteria, la Country House e l’Insula Beach Club di Menfi, Palazzo Planeta a Palermo, Casa Panitteri a Sambuca e Case Sparse a Noto.

L’azienda, inoltre, sostiene attivamente la vita artistica dei luoghi con iniziative come Viaggio in Sicilia, che trasforma le cantine in atelier a cielo aperto, tramite residenze d'artista. In questa “visione sinottica”, coltivare la vite significa molto più che produrre vino: è un atto di cura dell’intero ecosistema, che a domino diventa arricchimento sociale. La tutela della terra e della storia non è, per Planeta, una semplice risorsa economica, bensì un patrimonio vivo da custodire ed elargire, dove ogni calice diventa la testimonianza di una Sicilia vissuta con rispetto e passione. E attenzione alle persone.

«Una passeggiata lunga e magnifica»: il nuovo itinerario rural-archeologico a Selinunte

Recentemente l’azienda vitivinicola Planeta ha inaugurato un nuovo percorso poetico e rurale in sinergia con il Parco Archeologico di Selinunte, sulle orme delle parole visionarie che lo storico dell’arte Cesare Brandi definì nel 1966: «Una passeggiata lunga e magnifica».

Lontano da una visione puramente monumentale, l’itinerario attraversa la rigogliosa macchia mediterranea che custodisce i maestosi resti archeologici tra lentischi, agavi e palme nane, intrecciando l’eco dei greci con la quiete della terra. Il sentiero si snoda lungo una cresta rocciosa scandita da tre storiche case rurali, custodi di memorie che vanno dal vino dei Florio all'archeologia dell'Efebo, fino ai vecchi presidi militari.

Ognuna offre un'oasi di riposo e ombra, incorniciata da alberi da frutto - specialmente fichi e fichi d’india - e piante aromatiche, offrendo scorci contemplativi verso la valle, il mare e il Santuario di Demetra Malaphoros. Un itinerario che i clienti possono compiere comodamente a bordo di un golf car.

Opera-dell-artista-Claire-Fontaine-a-Sciaranuova Opera dell'artista Claire Fontaine a Sciaranuova.

Radici nel passato, semi nel futuro

Il progetto di Selinunte recupera il tracciato storico disegnato dai rilievi del Soprintendente Vincenzo Tusa, creando una fruizione sostenibile e immersiva dell'area archeologica, avvalendosi anche di una direzione e consulenza scientifica multidisciplinare. La curatela è stata affidata al Prof. Giuseppe Barbera, in collaborazione con l'architetto paesaggista Tiziana Calvo, coadiuvati dalla consulenza scientifica del dott. Manlio Speciale del Radicepura Horticultural Park. Il tracciato - un percorso vero e proprio tra memoria e natura - si sviluppa a partire dalle Case del Viaggiatore fino all'Antiquarium del Baglio Florio, proseguendo poi verso la foce del fiume Modione, il complesso di Demetra Malaphoros e le storiche architetture rurali di Case De Sabato, Sinacore e Titone.

Fra gli interventi ambientali e le infrastrutture verdi, prevale l'integrazione della flora esistente con nuove specie autoctone arido-resistenti, pensate per contrastare la siccità e garantire la resilienza del parco di fronte ai cambiamenti climatici. Altro tema al quale l’azienda Planeta è particolarmente sensibile.

On Fire: quando l'arte contemporanea e il vino si alleano a protezione del paesaggio e in ricordo del genius loci

Inoltre, in occasione della trentesima vendemmia dello Chardonnay, il brand Planeta ha celebrato trent’anni di ricerca enologica e li ha onorati con il collettivo d'arte contemporanea Claire Fontaine. L'iniziativa unisce la cultura del vino alla tutela ambientale attraverso un'edizione limitata del vitigno in formato Jeroboam con etichetta d’autore, il cui ricavato finanzierà la rigenerazione del parco. L'edizione speciale si ispira all'opera On Fire (2023) di Claire Fontaine e utilizza l'emoji della fiamma, simbolo duplice che evoca sia l'entusiasmo del linguaggio digitale della messaggistica scritta, sia il dramma dei roghi e della crisi climatica sotto gli occhi di tutti. «Gli emoji sono i geroglifici del presente – spiega Claire Fontaine – e On Fire ritrae la fiamma spesso usata come commento positivo, ma reminiscente, negli ultimi anni, anche delle guerre e degli incendi causati dal cambiamento climatico».

Come sottolinea anche Vito Planeta Jr, l'intervento si configura come un atto simbolico e pratico di lotta contro gli incendi e i roghi che minacciano la Sicilia, dimostrando come la cura agricola e l'arte contemporanea possano allearsi fattivamente a protezione del paesaggio. Infine, nella tenuta Sciaranuova a Passopisciaro, sull'Etna, c’è una installazione luminosa dal titolo Ettore Majorana, creata nel 2019 sempre dal collettivo artistico Claire Fontaine per la tenuta vinicola Planeta. L'opera al neon di 20 metri cita Leonardo Sciascia: "Si divertiva a versar per terra e disperdere l'acqua della scienza sotto gli occhi di coloro che ne erano assetati", ricordando il celebre fisico.