Il cuore dell'Africa. Il cuore del rock. Il cuore del blues. Tutto unito dal Mediterraneo. Nove brani elettrizzanti, focosi, frutto di una sintesi di linguaggi e storie, uniti dalla grande esperienza del Maestro, dal groove sprigionato dal gruppo e dal tema della pace. Questa è la nuova avventura di Baba Sissoko & Mediterranean Blues con No War, il nuovissimo disco della band del musicista maliano, pubblicato da Phonotype, la più antica casa discografica italiana.

Mediterranean Blues è una chiara indicazione della voce potente e aspra di Baba Sissoko, del ritmo in levare come nelle note afroamericane (ri)partite dalla Giamaica, di un micidiale assist di armoniche a bocca che versa generose spezie blues su tutto l'incantevole flusso musicale. Non è una novità per Baba, sempre prolifico nei suoi progetti di contaminazione e collaborazioni, ma con Mediterranean Blues ci sono stabilità e forza in generose dosi: nel 2017 l'omonimo live del gruppo, nel 2021 il sequel Mali Music Has No Borders, ora questa nuova operazione registrata a Napoli (lo storico e autorevole Auditorium Novecento) intitolata No War e incisa in due giornate di novembre del 2024.

Baba Sissoko proviene da un'illustre dinastia di musicisti griot del Mali. È un virtuoso del tama (tamburi parlanti), del ngoni (liuto a quattro corde), del balafon (uno xilofono di zucche, bambù e legno) e del kalebas (percussioni). Mantiene viva la tradizione musicale del Mali ma ama anche suonare con musicisti di generi diversi: nel corso degli anni lo abbiamo ascoltato o visto con personalità del calibro di Habib Koité, Sting, Santana, Youssou N'Dour, Jovanotti, Dee Dee Bridgewater, Salif Keita e Aka Moon.

Con la banda di Mediterranean Blues – sette elementi affiatati e trascinanti – l’attivissimo griot italiano d’adozione (afro–calabrese, ama definirsi) prosegue nel laboratorio di fusione dell'amadran – una sorta di precursore originario del blues – con musiche afroamericane che da quella matrice trassero origine. Il risultato sono i nove brani di No War, una sorprendente connessione tra rock-blues, afrobeat, funk e psichedelia.

No War:

  1. Afro Rock;
  2. Angha Ben;
  3. Immigres;
  4. La vita è bella;
  5. Le monde est un village;
  6. Leyla;
  7. Na Na Na e Napoli;
  8. Nene;
  9. No war.

Testi & Musiche Baba Sissoko. Registrato dal vivo presso Studio Novecento – Napoli. Registrazioni, Mix e Mastering Fabrizio Piccolo.

Baba Sissoko - vocal, ngoni, tama;

Ady Thioune - djembe, bougaroubu, congas, vocal;

Philippe Lago – drums; Angelo Napoli – guitar;

Tobia Ciaglia - bass, background vocal;

Alessandro de Marino - clarinet, keyboard;

Domenico Canale - harmonica, violin, vocal;

Denis Tchangou – drums.

Baba Sissoko

Nato a Bamako nel Mali nel 1963, Baba Sissoko è uno dei maggiori rappresentanti della musica africana al mondo, da anni impegnato nella diffusione della tradizione musicale del Mali. Maestro del tamani (talking drum), che suona sin dall'infanzia nella tradizione griot, da tempo collabora con diversi musicisti che hanno spostato la loro ricerca verso le radici più pure, riscoprendo le origini africane di tutta la musica nera: blues, jazz e soul.

Nel 1985 Baba Sissoko ha cominciato a girare il mondo in tour con la prestigiosa orchestra Instrumental Ensemble of Mali, nella quale suonava tamani e ngoni. Nel 1991 ha fondato il trio Baba Sissoko & Taman Kan, cominciando a collaborare sempre più assiduamente con musicisti connazionali e internazionali, in particolare Habib Koité, con cui ha suonato per dodici anni. Nel 1995 ha debuttato con il suo primo album Tama-Kan, in compagnia di Roger Sabal Lecco e Reynaldo Hernandez, in un autentico mix di culture.

Uno degli episodi più rappresentativi del suo nuovo corso di fusione blues, jazz e soul è rappresentato dall'album di Dee Dee Bridgewater Red Earth (2006), in cui la cantante statunitense è andata alla ricerca delle proprie radici in un viaggio nella terra rossa del Mali: Baba Sissoko ha scritto e cantato il brano Dee Dee e ha collaborato con la cantante in una lunga tournée mondiale. Già nel suo incontro con Famoundou Don Moyè e Art Ensemble of Chicago Baba aveva avuto modo di mescolare l'Amadran (origine del blues, secondo molti ricercatori) con il jazz e il blues: il culmine di questo mix si trova in Bamako Chicago Express (2002) e Reunion (2003).

Il percorso di Sissoko passa per due ulteriori importanti produzioni: Djekafo e Bamako Jazz. Djekafo (2006) è la sintesi della collaborazione e dell'unione (djekafo, appunto, in Bambara) tra Sissoko e alcuni tra i migliori musicisti maliani. Bamako Jazz (2007) riunisce il pensiero jazz di Sissoko che, insieme a Fabian Fiorini, Jeroen Van Herzeele, Laurent Blondiau, Reggie Washington e Reynaldo Hernandez, propone il suo migliore repertorio facendo dialogare tutti gli strumenti con la voce di Mamani Keita.

Nel 2008 partecipa al magnifico album di Omar Sosa Afreecanos e al successivo tour internazionale, nel 2009 con i maliani Black Machine e la jazz band belga Aka Moon pubblica Culture Griot (miglior album world realizzato in Belgio nel 2009 secondo Mixed World Music Magazine). Sempre nel 2009, Baba si fa promotore del Bamako Jazz Festival e porta in tour il progetto "Mali Mali": nella sua città natale viene insignito con la prestigiosa onorificenza Maliana, il Tamani d'Onore d'Oro. Nel 2010 concepisce un nuovo progetto che possa più facilmente arrivare ad un pubblico non abituato alla sola purezza dell'Amadra e dell'afro-blues: insieme alla band folk-rock Il Pozzo di San Patrizio pubblica The Eyes over the World (2010).

Nel corso degli anni Baba Sissoko ha continuato a esprimersi con generosità e coerenza, approfondendo collaborazioni di ogni genere (Classica Orchestra Afrobeat, Ballaké Sissoko, Famoudou Don Moye, Maurizio Capone ecc.). Nel 2022 Jovanotti lo coinvolge nelle date del Jova Beach Party in Calabria.

Discografia essenziale

  • 1995 Taman Kan;

  • 1999 Djana;

  • 2000 Live in Studio;

  • 2004 Djelyia;

  • 2004 Folk Bass Spirit Suite c;

  • 2006 Djekafo;

  • 2007 Bamako Jazz;

  • 2009 Culture Griot;

  • 2010 The Eyes Over the World;

  • 2013 Sahe;

  • 2013 Baba et sa mama;

  • 2014 Tchiwara;

  • 2015 Three Gees;

  • 2017 Mediterranean Blues;

  • 2019 Amadran;

  • 2019 Sissoko & Sissoko;

  • 2020 Bolokan;

  • 2020 Folk Bass Spirit Suit.

Collaborazioni (come ospite speciale)

  • Famoudou Don Moye, Bamako Chicago Express, 2002, special guest Baba Sissoko;

  • Art Ensemble of Chicago, Reunion, 2003, special guest Baba Sissoko;

  • Maak's Spirit & Gnawa Ensemble, Al Majmàa, 2004, special guest Baba Sissoko;

  • Enzo Avitabile & Bottari, Tarantella Bruna, feat. Baba Sissoko, in Salvamm'o munno, 2004;

  • Mamady Keita & Sewa Kan, Live At Couleur Cafe, 2005, special guest Baba Sissoko;

  • Miguel Anga Diaz, Tume Tume, feat. Baba Sissoko, in Echu Mingua, 2005;

  • Chris Joris & Bob Stewart, Rainbow Country, 2006, special guest Baba Sissoko;

  • Dee Dee Bridgewater, Dee Dee, faet. Baba Sissoko and Mamani Keita, in Red Earth, 2006;

  • Eloi Bodimont & Fanfare de Moncourt, Mali Mali, special guest Baba Sissoko, 2007;

  • Omar Sosa, Afreecanos, feat. Baba Sissoko 2008;

  • Afrocubism, Dakan, feat Baba Sissoko in Afrocubism, 2010.