Si è svolta alla Fortezza di Firenze, dal 25 aprile fino a domenica 3 maggio, MIDA90, la Mostra Internazionale dell’Artigianato. Una manifestazione che, da novant’anni, rappresenta un punto di riferimento per il settore a livello nazionale e internazionale, posizionandosi come la fiera più longeva d’Italia dedicata all’artigianato. Mostra di eccellenza del "saper fare" ‘Made in Italy’ e internazionale. Ma anche protezione della proprietà intellettuale.
La Mostra in mostra
Per celebrare i 90 anni è stata organizzata “La Mostra in mostra: 90 anni tra storia e futuro”. Curata dall’Archivio storico della Regione Toscana con il coordinamento di Artex, la mostra ripercorre l’evoluzione della rassegna, attraverso foto e video di attività svolte nel passato. In particolare, nel 1948, in occasione della XII edizione, furono organizzate sfilate di “Alta Moda” femminile. Abiti molto raffinati, la Moda per la prima volta integrata nell’artigianato artistico. Queste sfilate fecero da precursore a quelle di Giovan Battista Giorgini del 1951, che segnarono la nascita dell’Alta Moda Italiana.
Una sfida cruciale per l’artigianato italiano.
All’incontro "Istruzione e formazione, competenze per il settore dell’artigianato. Una sfida per il futuro del Made in Italy", il dibattito ha visto la partecipazione del sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e del Merito, Paola Frassinetti. Affrontata la sfida cruciale del ricambio generazionale e della trasmissione dei saperi nel Made in Italy, grazie alla collaborazione tra Firenze Fiera, Ministero dell’Istruzione e del Merito, Ufficio Scolastico Regionale della Toscana e Artex.
Nei giorni seguenti c’è stato, molto opportunamente per allettare i giovani, un incontro internazionale sul ruolo dell’artigianato per il benessere individuale e collettivo, dal titolo “Crafting Wellbeing: Practices, Communities and the Power of Making”. Al centro del dibattito il contributo delle pratiche artigianali nel rafforzare le connessioni sociali, la resilienza e la qualità della vita, a partire da una nuova ricerca europea dedicata al rapporto fra artigianato e salute. Affermazioni già fatte nel lontano 1975 dallo psichiatra italiano Massimo Fagioli, e riprese dallo psichiatra Domenico Fargnoli in Massimo Fagioli a Siena: 1974-75- SdF12026.
Le proposte di LAO-Le Arti Orafe
Si può considerare attrattiva per molti giovani di varie nazionalità la scuola LAO- Le Arti Orafe. È la più importante scuola italiana dedicata alla formazione di nuove generazioni di orafi, portavoce della cultura del gioiello contemporaneo. La Sala della Volta era luogo di esposizione delle opere realizzate dagli studenti, compresi i delicati modelli in cera preparatori dei gioielli stessi. Insegnanti e artigiani spiegavano le più importanti tecniche utilizzate per costruire un gioiello.
Firenze, città del Restauro
Dal 27 al 30 aprile 2026 MIDA90 ha ospitato al padiglione Arsenale la 10ª edizione del Salone dell’Arte e del Restauro. Inserita nel progetto Firenze, città del Restauro promosso dalla Camera di Commercio di Firenze e sviluppato operativamente da PromoFirenze, l'iniziativa consolida il ruolo di Firenze come capitale mondiale del recupero artistico e dei beni culturali, coinvolgendo le principali associazioni di categoria e il Ministero della Cultura italiana.
“Lo stoicismo dell’artigianato è la sua forza: la capacità di resistere, adattarsi e rigenerarsi nel tempo. Il 2026 è un anno fortemente simbolico — i 90 anni di MIDA e i 60 anni dall’Alluvione di Firenze del 1966 — ricorrenze che ci ricordano quanto il lavoro degli artigiani, e in particolare dei restauratori, sia stato ed è fondamentale per la tutela e la rinascita del nostro patrimonio”, il commento di Tommaso Grassi Nesi, vicepresidente nazionale di Confartigianato nazionale.
Il nuovo regime di tutela dell’artigianato
Per illustrare il nuovo regime di tutela dell’artigianato promosso dall’Unione Europea, entrato in vigore nel dicembre 2025, si è svolta al Teatrino Lorenese la conferenza internazionale dedicata al sistema di protezione delle Indicazioni Geografiche per i prodotti artigianali e industriali. Prende il nome di EU CIGI Capitals Tour, dove CIGI sta per Craft & Industrial Geographic Indication. L’iniziativa, organizzata da Regione Toscana in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la DG-Growth della Commissione Europea ed Euipo, è stata curata da Artex.
È un passaggio chiave dell’Europa, che indica il riconoscimento formale e sostanziale dell’artigianalità europea, poiché offre ai produttori di eccellenze artigianali una protezione della proprietà intellettuale analoga a quella già prevista per i prodotti agroalimentari. Durante l’incontro sono stati presentati gli aggiornamenti della normativa italiana e il ruolo strategico delle Regioni, con un focus sull’esperienza toscana. Un tema di grande rilievo, come dimostrano i numeri: in Toscana sono già 58 i prodotti individuati come potenziali candidati a ottenere l’Indicazione Geografica. Unica nota stridente è parso l’eccesso di pratiche burocratiche richieste. Gli anziani Mastri Artigiani, in questo momento storico, i veri attori del settore, che pochi giovani intraprendono, sono particolarmente infastiditi di sciupare tempo prezioso per documentare un lavoro impegnativo condotto da molti anni con capacità e dedizione.
Festeggiamenti e ricorrenze
Durante questo Mida, nell’area della Polveriera, è stato festeggiato il ventesimo anniversario dalla fondazione del Gruppo Storico Sbandieratori e Musici della Signoria di Firenze. Nato nel 2006, il gruppo è oggi uno dei principali ambasciatori delle tradizioni fiorentine con spettacolari esibizioni caratterizzate da sincronicità di movimenti ispirati ad antichi ordini militari, lanci di bandiere policrome, passi di danza, rulli di tamburo e suono di chiarine. Le coreografie simulano battaglie e vittorie.
Un riconoscimento è andato a Beatrice Trambusti, premiata per i suoi 40 anni di attività come trippaia. Festeggiamenti anche per Paolo Gori, esponente della tradizione gastronomica fiorentina della Trattoria Burde, fondata 125 anni fa. A fargli onore è intervenuta anche la sindaca Funaro.
Un grande laboratorio a cielo aperto
Nei nove giorni gli spazi della Fortezza si sono trasformati in un grande laboratorio a cielo aperto, con prodotti di ceramica, tessitura, food e design. Un intero piano era dedicato ai prodotti artigianali di trenta paesi esteri.
E c’erano pure laboratori per i visitatori, grazie ai maestri artigiani italiani che hanno organizzato delle attività con cui far sperimentare l’arte del saper fare, per far riscoprire i valori della manualità e della creatività: dal ricamo alla cartapesta, dall’intaglio del legno alla lavorazione del cuoio, dalla ceramica alla pasticceria. Bastava prenotarsi per avere una vera e propria lezione gratuita.















