Ha sempre cercato la leggerezza e la sintesi. E seguendo la sua creatività libera e prolifica e i suoi temi legati agli animali, alla natura, alla terra, all’acqua e alle cose belle e alle questioni ambientali che lo hanno accompagnato durante tutta la sua vita, Attilio Cassinelli in arte Attilio, genovese, vissuto fino all’età di 100 anni si scopre che ha lasciato una sconfinata eredità, modulata attraverso la pittura, il disegno e l’illustrazione. Le sue opere così ricche di inventiva e di passione, ma semplici, frizzanti e colorate hanno affascinato almeno tre generazioni di persone di tutte le età.

Una storia di vita e di arte lunga quasi un secolo (1923-2024) e tutto ha inizio negli anni Cinquanta quando Attilio realizza, in stretta collaborazione con Renato Giunti, intere collane scrivendo e disegnando racconti, album cartonati, giochi in scatola per l’infanzia come domino, tombole e zoo di carta. Diventa uno degli scrittori più popolari e iconici fino agli anni Novanta e i suoi libri vengono tradotti in tutto il mondo. Poi un silenzio editoriale della durata di 30 anni ma, con la collaborazione e la determinazione della figlia Alessandra, Attilio, ritrova la sua forza espressiva e riprende a creare dal 2016 racconti, per i tipi di Lapis Edizioni e mille progetti per i suoi piccoli fans.

Le sue nuove pubblicazioni riscuotono un successo internazionale e premi internazionali attestano la sua grandezza e la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma nel 2021 gli apre le porte per una monografica, Evergreen. Storia di Attilio, la prima dedicata al linguaggio dell’illustrazione per l’infanzia, ricca di 80 opere tra studi originali, modellini, libri, disegni e i suoi caratteristici animali tridimensionali componibili.

Alessandra Cassinelli ha un vivido ricordo di suo padre: “Con Attilio ho sempre giocato. Mi ha aiutato quando non ricordavo a memoria le poesie, quando tutto mi pareva insormontabile…Insieme abbiamo costruito i modellini di tutto quello di cui si parlava che si trattasse di un mobile o di un costume di carnevale da tacchino che io desideravo come niente altro” e continua: “Vivevo nel suo studio e potevo muovermi in libertà. Ero piccola e potevo dipingere!” Durante i quasi trent’anni dopo il suo pensionamento Attilio continuava a lavorare come se avesse ancora un editore, “le idee continuavano ad arrivargli e lui le scriveva e disegnava ogni giorno, ogni mattina, ogni pomeriggio” racconta la figlia e l’unico intervallo erano le vacanze a Framura in Liguria e le camminate in montagna.

I suoi personaggi sono sempre vivi e il suo tratto è lieve sia per delineare Pinocchio o Cenerentola, personaggi delle fiabe, sia per delineare fiori, orsetti o topini, piccoli principi o principesse, alberi o insetti, nuvole o campi di margherite.

Al mondo immaginario di Attilio, Alessandra ha pensato di rendere un omaggio speciale e nel Castello di Casale Monferrato ha trasformato lo spazio del Salone Marescalchi in un immaginario e gigantesco libro illustrato, una porta aperta all’universo infantile. “La mia intenzione è stata quella di celebrare Attilio come artista ma soprattutto quella di usare la sua opera per parlare di temi a lui e a me molto cari, oggi sempre più urgenti, come l’ambiente, l’acqua il clima, la terra, gli alberi, i fiori, gli insetti, la biodiversità oltre all’amicizia e alla solidarietà. Aprire questo grande libro di fiabe classiche e storie all’interno di una cornice così adatta e suggestiva come il Castello ha consentito ai suoi lettori, che appartengono ormai a quattro generazioni, di partecipare attivamente anche alle molte attività proposte”.

E poi tutto gira come una trottola intorno a un’attività che sprizza empatia e magia. “L’idea di indossare una grande corona dorata vale come una piccola bacchetta magica e suggerisce la possibilità di agire per il meglio con giochi, attività e riflessioni sull’ambiente, la natura e il vivere insieme, tutti gli aspetti di coinvolgimento di grandi e piccini”, aggiunge Alessandra.

Nel 2022 a 99 anni e almeno 200 libri, Attilio Cassinelli in un’intervista rilasciata a Tommaso Koch, redattore di El Pais, ha delineato il tratto schivo della sua personalità: “Non saprei come dovrebbe essere un buon libro per bambini. Posso solo dire di avere sempre cercato la leggerezza e la sintesi” rivelando la sua assoluta natura mite senza compiacimenti, quell’atteggiamento tipico dei grandi personaggi della cultura.

image host Attilio Cassinelli e sua figlia Alessandra.

Alessandra porta al Castello le Minifiabe sempreverdi “perché Attilio ha sempre condotto i suoi piccoli lettori a deduzioni e ragionamenti che più che mai sento attuali, necessari, per affrontare tematiche importanti e oggi sempre più urgenti. E così i disegni di Attilio ci accompagnano in una riflessione non troppo esplicita dove si accavallano mondi di fiori e la storia di Cappuccetto Rosso si avvicina a molte farfalle, la storia degli orsacchiotti a quella delle api e della biodiversità e si sottolinea la sensibilizzazione e l’attenzione alla natura. Poi in altri spazi si parla dell’esubero degli alimenti e del recupero delle eccedenze alimentari e si narra, per esempio, la storia molto buffa del coniglio che dice Basta mangiare biscotti! Voglio farmi un orto di carote e con la fortuna del principiante ha un raccolto favoloso”.

E il Castello dei bambini cambia ogni giorno come una specie di performance in continuo divenire. Attilio è sempre stato molto espressivo e molto essenziale nel suo produrre immagini, ma tutte trasmettono una dose di affettività e di semplicità.

Le figure di Attilio sono una traccia metaforica per capire la vita e le sue armonie.