E se la poesia fosse innanzitutto un gesto di riconoscimento, un atto di ascolto che attraversa il tempo e restituisce voce a ciò che è stato messo a tacere? Questo articolo nasce da un incontro inatteso e fecondo, avvenuto nello spazio fluido dei social, ma radicato in una comune tensione verso la parola poetica come luogo di verità e di resistenza. Dall’amicizia intellettuale tra due percorsi diversi – uno ancora in formazione, l’altro già saldo in una consapevolezza letteraria matura – prende forma HoleniaPoesia1: non una casa editrice in senso stretto, bensì un laboratorio culturale, una comunità affettiva e critica che sceglie di muoversi controcorrente.

Il progetto si propone di riaprire i “cassetti” della memoria letteraria del primo Novecento, riportando alla luce poeti dimenticati, opere rare, voci marginalizzate dalla storia editoriale ufficiale. Futurismo, riviste fiorentine, lirismi liguri, autori isolati o precoci, insieme a figure femminili colpevolmente rimosse: HoleniaPoesia lavora con rigore, umiltà e passione per restituire complessità e profondità a un canone spesso semplificato.

Al centro, sempre, la poesia: intesa come spazio sacro e necessario, capace di dire l’altrove, di tenere insieme fragilità e meraviglia, naufragio e innocenza. Un progetto che non cerca il consenso delle mode, ma l’incontro, anche con un solo lettore capace di ascoltare. Ce ne parla Monia Moroni, una delle anime del progetto editoriale.

Incontrai un poeta di estrema bravura qualche anno fa, la cosa più singolare era il fatto che non avessi la minima idea di quale figura ci fosse dall’altra parte sui social di Instagram. Così iniziò la nostra conoscenza, io mi ero da poco catapultata in questo mondo parallelo ignara di ogni cosa, ed avevo pubblicato due sillogi, tentativi di scrittura oppure esercizi, come li definirei oggi.

Mentre lui già sapeva, lo vedevo fin da subito in alto nel modo in cui scriveva versi.

HoleniaPoesia nacque dalla sua mente, quella del poeta Luca Quattrini, un progetto intitolato al grande scrittore, poeta, traduttore e drammaturgo austriaco Alexander Lernet Holenia, nome altisonante e armonioso all’orecchio.

È lo stesso Luca, il motore trainante di questo creativo piano letterario.

L’intenzione consiste nel riportare alla luce poeti dimenticati, sconosciuti, con il coinvolgimento di qualche scrittore di prosa e con l’aggiunta di saggi stimolanti anche dal punto di vista storico. Gli anni presi in considerazione sono quelli della prima metà del Novecento, dando voce a realtà di cui oggi difficilmente si sente parlare, come i Futuristi o gli autori delle grandi riviste fiorentine, La Voce di Prezzolini e Lacerba del duo Soffici-Papini, non dimenticando i “liguri” di Mario Novaro e della sua Riviera Ligure.

“Le parole in libertà contano opere importantissime”, con questa forte affermazione di Filippo Tommaso Marinetti ne Gli Indomabili, ci definiamo nel panorama delle pubblicazioni di opere letterarie.

HoleniaPoesia non è una casa editrice vera e propria, ma un piccolo gruppo di agitatori culturali: “Non come un paradiso per sempre perduto, ma come una sorgente di forze nuove”, parole dello scultore Antonio Canova sul tema dei Sepolcri di Ugo Foscolo, che ci descrivono, e che abbiamo riportate in calce, in ogni numero in uscita della rivista letteraria Poesia Morta, tassello aggiunto ad HoleniaPoesia.

Una cosa che ci contraddistingue forse, è che tutti gli autori Holenia, vivi o morti, affettuosamente li consideriamo, e ci consideriamo, facenti parte di una famiglia numerosa e unita. A noi due, si sono poi aggiunte altre due energie: Ettore Pollacci (traduttore) ed Eleonora Levi Giordani (giovanissima poetessa).

Chi lavora dietro i libri lo fa con umiltà, impegno, dedizione, ricerca e studio.

Si cerca di oltrepassare i confini del provincialismo editoriale che va incontro alle mode, a bandiere, il nostro è un operato certosino verso la scoperta di autori lasciati in un angolo, ingiustamente non inseriti nelle antologie di letteratura italiana contemporanea, come ad esempio Nicola Moscardelli, di cui stiamo ripubblicando l’intera opera, unici in Italia.

Ci si chiede il perché tanto bene sia stato chiuso in un cassetto: HoleniaPoesia quel cassetto lo ha voluto riaprire.

Facendo un breve accenno, il mio percorso letterario nasce da autodidatta, in un giorno che decisi di prendere seriamente la strada della poesia. Così un editore indipendente di Torino, con il quale avevo preso contatti via mail, e che mi dava generosamente consigli disinteressati riguardo le poesie che gli proponevo, mi disse che secondo lui ero pubblicabile.

Per Luca Quattrini, l’interesse, il serio approfondimento per la letteratura fu immediato penso, fin dall’adolescenza, e la sua prima opera Cortometrico, evidenziava già una maturità del linguaggio, di raffinatissima ricerca metrica e di una profondità quasi incisa nella pietra. Attualmente ci sono due mie opere di poesia pubblicate da HoleniaPoesia (Dell’Amore e della Carne e Stella Binaria), mentre Luca Quattrini ne ha all’attivo sei (Cortometrico, Diasporo, Q. Poema Imago Vorticista, Vándor, Paràclito, Dagherrotipia), più due saggi storici (Mussolini e le leggi razziali, Shintō).

In HoleniaPoesia, è la poesia stessa ad assumere un ruolo centrale, rappresentando il respiro di un mondo sacro che scioglie i nodi dell’esistenza, che in pochi versi ci parla dell’altrove, che è vita con parole e suoni, che si tramutano a loro volta in immagini e riempiono gli occhi e il cuore, quell’incrociare sottigliezze personali di una innocenza di ieri, con frantumi di naufragio, dove i sentimenti ridiventano grandi e protagonisti, le piccole cose si rivestono della giusta meraviglia.

Lo scopo del nostro progetto letterario è quello di arrivare anche a una sola persona, che abbia in corpo la sensibilità e una mente libera, tale da accorgersi di uno dei tanti autori che abbiamo proposto e che proporremo.

Direi che in qualche modo, a piccoli passi ci stiamo riuscendo, anche all’estero abbiamo ottenuto la vendita di qualche copia.

HoleniaPoesia rappresenta la voce di poeti rimasti dietro porte socchiuse, che meritano invece di essere ascoltati e letti per il proprio valore.

Nei primi mesi della sua produzione Holenia ha ripubblicato diversi autori ormai usciti dal campo visivo dell’editoria italiana.

Ad oggi, il catalogo Holenia può vantare autentiche rarità editoriali: i primi due volumi del ciclo lirico Terrestrità del sole di Arturo Onofri in singola edizione (cui seguiranno gli altri quattro); le prime quattro sillogi poetiche di Nicola Moscardelli, ormai inedite da decenni; due opere poetiche di F.T. Marinetti non più in commercio, L’Aeropoema del Golfo della Spezia e L’Aeropoema di Gesù; Occhilucenti di Saturno Montanari, autore romagnolo, morto giovanissimo in guerra, molto apprezzato da Ezra Pound; due raccolte liriche di un autore pressoché dimenticato (tra i precursori del Futurismo e del verso libero) e non più pubblicato da oltre mezzo secolo, come Federico De Maria; Cavalcando il sole di Enrico Cavacchioli e le poesie di Federigo Tozzi; nonché Sillabe ed ombre di Ceccardo Roccatagliata Ceccardi.

Così come tanti altri autori di grande rilievo storico letterario: Lucini, Novaro, Michelstaedter, o autorevoli voci femminili ormai non più pubblicate come quelle della Guglielminetti, della Ginanni, di Lisa Arianna Jenna o della pastorella poetessa Dina Ferri.

Da alcuni mesi Holenia ha anche una nuova collana I Barbaroi in cui vengono pubblicate traduzioni di autori stranieri: da segnalare un inedito di Yvan Goll, Ditirambi, e una breve antologia di poeti Imagisti.

HoleniaPoesia rappresenta la voce di poeti rimasti dietro porte socchiuse, che meritano invece di essere ascoltati e letti per il proprio valore.

Nel prossimo futuro ci auguriamo, credo, una continuità di fare, che trema, canta e ristora, in cui l’impegno di HoleniaPoesia possa essere riconosciuto dai lettori, in un angolo degno di letteratura. In fondo siamo qui per dare soprattutto voce alla poesia, la magnifica arte che arricchisce un’anima, il pensiero.

HoleniaPoesia: Luca Quattrini, Monia Moroni, Ettore Pollaci, Eleonora Levi Giordani.

Note

1 HoleniaPoesia.