La gente sa bene che la nuova moneta digitale sarà uno strumento per tracciare la vita di una persona fin nei minimi dettagli. La nuova moneta è concepita come uno strumento per gestire il comportamento umano. La moneta digitale sarà programmabile: la gamma di usi possibili della moneta sarà determinata in base al comportamento di una persona. In caso di comportamento "scorretto", l'accesso al conto in moneta digitale sarà bloccato. Il sistema CBDC è un campo di concentramento elettronico.
(Valentin Katasonov, Cospirazione dello Stato profondo)
Il gregge non va da nessuna parte. A loro piace il mio mondo. Non vogliono questo sentimentalismo. Non vogliono libertà o potere. Vogliono essere controllati. Bramano il conforto della certezza.
(The Matrix Resurrections. Return to the source)
Nel 2022, su Deutsche Wirtschafts Nachrichten, Gregor Uhlig sfondava il muro del silenzio con il suo articolo “Der digitale Dollar und sein Beitrag zum Great Reset” (Il dollaro digitale e il suo contributo al Grande Reset), spiegando quali fossero gli obiettivi celati dietro al “progetto Hamilton”, «il primo contributo all'OpenCBDC, un luogo di collaborazione per la ricerca e lo sviluppo tecnico delle CBDC», progetto supportato anche da alcuni sviluppatori Bitcoin, come James Lovejoy e Cory Fields.1 Nel suo articolo, sono riportate le testimonianze di alcuni bitcoiner e sviluppatori di criptovalute.
I “bitcoiner” citati sopra, Amaury Séchet, Tobias Ruck e Cyprian, che da molti anni sviluppano software per le criptovalute, si sono dimostrati tutti e tre molto colpiti dall'elevata qualità che si osserva sotto ogni aspetto nel “Progetto Hamilton”. Allo stesso tempo, le decisioni di progettazione prese in questo caso dimostrano che nello sviluppo di Bitcoin quasi tutto è stato fatto correttamente fin dall'inizio.
«Con il dollaro digitale, la Fed – e solo la Fed – può creare (coniare) o distruggere (riscattare) dollari digitali a volontà e senza alcuna trasparenza. Quest’ultimo è anche descritto nel libro bianco come “rendere i fondi non più disponibili per il pagamento”. Se questo fosse possibile con la cartamoneta, significherebbe che una banconota in un portafoglio selezionato svanirebbe improvvisamente nel nulla.
«Funzionerà … È incredibilmente potente. È potenzialmente incredibilmente distopico. Chiunque ne abbia le chiavi – in questo caso, in realtà le chiavi private come emittente, avrà un livello di controllo sulla società che lo usa che nessun essere umano nella storia dell’umanità ha mai avuto – molto più che [nel romanzo] 1984».2
Nel 2023, all’International Monetary Fund (IMF) Spring Meetings 2023, la Digital Currency Monetary Authority (DCMA) annunciava il lancio ufficiale di una CBDC (Central Bank Digital Currency) globale per le banche centrali, volta a rafforzare la sovranità monetaria delle banche centrali, che partecipano al progetto. La DCMA si definisce «leader mondiale nella promozione della moneta digitale e delle innovazioni di politica monetaria per i governi e le banche centrali […] composta da Stati sovrani, banche centrali, banche commerciali e al dettaglio e altre istituzioni finanziarie».3 Quindi non solo Stati e banche centrali ma anche banche commerciali e altre istituzioni finanziarie, che, soprattutto a seguito del Genius Act, potrebbero emettere stablecoin.
Il nome della moneta digitale mondiale è UMU, cioè, Universal Monetary Unit, detta anche UNICOIN, una “criptovaluta” digitale di riserva internazionale - definita Crypto 2.0 per differenziarla dal Bitcoin – la quale attraverso lo Swift collegherebbe le CBDC emesse dalle singole banche centrali. Scrive la DCMA:
La Universal Monetary Unit è una moneta merce (money commodity) a domanda continua e una valuta di pagamento internazionale.
La Universal Monetary Unit è la prima criptovaluta che adotta politiche monetarie ingegnerizzata per stimolare una domanda continua con una volatilità minima dei prezzi, più adatta per la conservazione e lo scambio di valore e come valuta di riserva della banca centrale».4
Crypto 2.0 è uno standard aperto per la realizzazione di un sistema monetario pubblico a valuta digitale per banche centrali, banche commerciali e al dettaglio, Fintech e borse di criptovalute. Crypto 2.0 adotta tecnologie, processi e protocolli crittografici conformi ai servizi bancari e finanziari regolamentati.
Il termine è stato coniato da Darrell Hubbard, membro fondatore dell’Autorità Monetaria per le Valute Digitali, per distinguere l’Unità Monetaria Universale (“UMU”) alias Unicoin e la Rete Unicoin, la prima piattaforma Crypto 2.0, dal Bitcoin e dalle altre monete alternative progettate per operare al di fuori delle istituzioni finanziarie.
Crypto 2.0 reimmagina il contante crittografico e i protocolli crittografici conformi e monetizzabili per le industrie dei servizi bancari e finanziari».5
Che si tratti di una CBDC, cioè, di una valuta digitale emessa da una banca centrale come la FED o la BCE, oppure di una Govcoin, cioè, una valuta digitale emessa direttamente dal Governo o indirettamente attraverso la partecipazione di enti privati (stablecoin), siamo sempre in presenza di monete programmabili e, quindi, di strumenti capaci di trasformare la società in un vero e proprio panopticon digitale o, come disse l’economista russo Valentin Katasonov, in un “lager digitale”. Il fatto che l’Amministrazione Trump abbia predisposto nel 2025 un disegno di legge contro l’emissione di una CBDC da parte della FED, cedendo l’emissione di stablecoin a dei privati (alcuni dei quali appartenenti alla cosiddetta Paypal Mafia e donatori del Presidente in carica), non va letto a nostro avviso come un segno di cedimento da parte delle lobby finanziarie sul terreno delle CBDC oppure di vittoria da parte della base MAGA, ma come una diversa declinazione del medesimo progetto che i pianificatori centrali cercano di realizzare da anni.
Oggi, da una parte assistiamo all’implementazione delle CBDC (e.g. Cina, Russia, Nigeria, UE), e dall’altra alla regolamentazione dell’emissione privata di stablecoin ancorate al debito pubblico USA, oltre all’emergenza di un fitto sottobosco di “ecosistemi digitali” (e.g. Amazon, Alibaba), che già propongono un loro sistema di pagamenti (e.g. Amazon Pay, Ali Pay) e che presto potrebbero dotarsi anche di proprie stablecoin, diventando, da un punto di vista monetario, dei veri e propri Stati offshore.
Le odierne democrazie, svuotate della loro stessa essenza, sono state trasformate in “democrazie totalitarie”, come le definì Jacob Talmon. Svilite le Costituzioni in nome di emergenze continue (sanitarie, militari, etc.), l’esproprio de facto della titolarità monetaria da parte del sistema turbo-capitalistico finanziario è l’ultimo assalto per l’instaurazione di un dominio tecnocratico totalizzante, incentrato su un’unica verità politica assoluta.
La storia degli ultimi centocinquant’anni sembra una preparazione sistematica per il grave conflitto tra democrazia empirica e democrazia liberale da una parte e democrazia totalitaria e messianica dall’altra, conflitto in cui consiste la crisi mondiale contemporanea.
Il pensiero democratico totalitario […] si basa sull’asserzione di una sola e assoluta verità politica. Esso può essere definito messianismo politico in quanto postula un insieme di cose preordinato, armonioso e perfetto, verso il quale gli uomini sono irresistibilmente spinti e al quale devono necessariamente giungere, e riconosce infine un solo piano di esistenza, la politica.5
Secondo Prati, solo l’impero può arginare l’ingordigia tirannica del liberismo e non è un caso che lo stile imperiale di Putin abbia posto un ostacolo consistente alla prevaricazione del totalitarismo turbo-capitalistico, che, una volta scartati i suoi stessi principi di libertà issati a vessillo per abbattere le monarchie di un tempo, ha assunto la sua vera forma. L’impero è l’unico regime in grado di trattenere gli impeti guerrieri del liberismo, dal momento che è incentrato sulla tradizione sacra del cristianesimo, e, quindi, sul principio teologico e filosofico di creatio ex nihilo, l’unico che possa garantire l’eguaglianza sostanziale tra tutti gli uomini e, perciò, la libertà individuale.
Oggi sta tornando l’Impero. La stessa figura di Putin richiama il modello costantiniano. Un modello inclusivo, partecipativo, plurale […] Una volta risvegliata dal trauma dell’implosione del comunismo di stato e dall’incubo liberale, la Russia per vivere non poteva che muoversi in senso patriottico-nazionale, e siccome si tratta della Terra-Stato più estesa al mondo solo l’idea dell’Impero può abbracciarla tutta e tenerla in unità organica, vivente. Di fronte a questo movimento vitale sta il fallimento globale della democrazia liberale, con le sue croniche crisi economiche che rinviano sempre a nuove guerre in un ciclo senza fine di guerra-debito-crisi-guerra e con la sua irreversibile crisi di rappresentanza politica e popolare.
Solo l’Impero può generare nuove forme di partecipazione e di inclusione sociale, economica e politica. Non più livellante e massificante, ma sempre più plurale, differenziata, organica, comunitaria l’Impero non è né di destra né di sinistra, è prima della destra e della sinistra, rifiuta sia la destra che la sinistra. L’Impero è ovunque e dentro il Centro; l’Impero è l’alto, il profondo e il centrale. Nel medioevo l’Impero era dove si trovava l’Imperatore o i suoi funzionari. Non c’era una sola capitale, un solo centro. L’Impero si muoveva in tutta la sua terra. Poteva tenere la Dieta a Treviri come a Pavia, ad Arles oppure in Sicilia o a Spalato. L’Impero è fermo, stabile e pellegrino. Anche i suoi giudici e i suoi notai erano un servizio itinerante, come pellegrini di giustizia. I suoi segni sono la sfera, la spirale, l’eptaedro, i labirinti greci e celtici, l’aquila che fissa il sole, il giglio, la pantera, il drago aureo fiammante, innalzato.
L’Impero per sua natura scaccia e impedisce ogni totalitarismo, demagogia e tirannia. Le democrazie infatti sono totalitarismi mascherati, tirannie mascherate ideologicamente da una propaganda sistematica, generatori di decadenza morale ed etica. Nelle democrazie, infatti, tutto è in vendita, tutto è merce, non c’è nulla di sacro. Per questo il popolo viene degradato a massa. L’Impero è l’unica realtà che può schiacciare la testa all’idra velenosa del Liberalismo. Ogni altro sistema politico non ha retto al Liberalismo, che ha potuto vincere nel mondo solo dopo aver distrutto gli Imperi europei e quello russo, e li ha sconfitti dopo averli corrotti e indeboliti. Solo l’Impero ha retto per sedici secoli i popoli europei e la Cina. L’Europa sorge da due anime gemelle: l’Europa occidentale dal Sacro Romano Impero, da Costantino a Rodolfo d’Asburgo, e come relitto e simulacro fino a Carlo d’Asburgo; e l’Europa orientale dall’Impero Romano di Costantinopoli, da Costantino fino a Nicola I, e come simulacro fino a Nicola II. Costantino è la radice comune, il protettore delle libertà del popolo e dell’unità dell’Impero.7
Nel volume La moneta di Orwell. Come difendersi dal totalitarismo digitale, vedremo quali sono gli obiettivi perseguiti formalmente dalle autorità monetarie e quali quelli occulti, che trapelano spesso dalle esternazioni imprudenti o saccenti dei vari tecnocrati di turno. Ma, soprattutto, esamineremo i fatti e le dinamiche monetarie per capire dove realmente i cosiddetti policy maker (o forse sarebbe meglio chiamarli policy taker) stanno conducendo i Paesi irretiti dai lacci di politiche insidiose, progettate dai soliti registi.
(estratto da La moneta di Orwell. Come difendersi dal totalitarismo digitale, Chaos Mega, 2026)
Note
Tratto dall’ultimo libro dell’autore: La moneta di Orwell. Come difendersi dal totalitarismo digitale, Chaos Mega, 2026.
1 Project Hamilton/OpenCBDC.
2 Der digitale Dollar und sein Beitrag zum Great Reset.
3 DCMA.
4 Universal Monetary Unit is a Continuous Demand Money Commodity and an International Payment Currency.
5 Introducing crypto 2.0.
6 Talmon, J. L., Le origini della democrazia totalitaria, Il Mulino, Bologna, 2000.
7 Prati. G. M., L’alba dell’impero e la moneta alla sua ultima guerra, AGA Editrice, Milano, 2019, pp. 89-92.















