Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.

(M.Medeiros)

Vi è mai capitato di entrare in una stanza in disordine e non sapere da che parte cominciare? Se, in un ambiente, ci sono diverse aree disordinate, ci si sente scoraggiati e si tende a procrastinare ogni attività. “Ho bisogno di più tempo! Avrei necessità di dedicare un’intera giornata! Oggi non ce la faccio proprio: ho così poca energia. Come faccio a trovare la motivazione per mettermi all’opera?” Sono i pensieri che si affacciano alla mente.

Secondo gli esperti oltreoceano, non servono ore di tempo libero o un'improvvisa ondata di motivazione per riorganizzare uno spazio disordinato: basta avere un chiaro punto di partenza e l’approccio giusto! L’autrice e interior designer californiana Anita Yokota ha immaginato Ski slope ovvero il metodo “pista da sci” che suggerisce di fare ordine a casa come se stessi sciando placidamente su una pista innevata. Gli americani sono bravi, si sa, con le istruzioni su come fare le cose.

È nella loro natura trasformare i problemi in azioni concrete, preferibilmente semplici. Sono inclini alle soluzioni rapide, senza troppi approfondimenti o tentennamenti. Per questo è bene mantenere, ogni volta che si segue un approccio, una certa quantità di spirito critico. Suggerisco di adattare sempre ogni suggerimento alla propria realtà personale, calandolo nelle specifiche caratteristiche delle proprie abitudini.

A volte, sembra che uno spazio sia troppo disordinato per riuscire a essere vincenti nel riordino e questa sensazione può bloccarci completamente alla vista dei ripiani invasi da oggetti o la poltrona invasa dai vestiti. Sulla base della mia lunga esperienza con allieve, clienti e lettrici (o lettori) dei miei libri - che hanno condiviso con me il loro vissuto - sintetizzo qui, nel seguito, alcuni importanti consigli, in cinque punti, facili da mettere in pratica.

1. Decidi da dove iniziare

“Scegli l'angolo della stanza da cui iniziare” suggerisce il metodo americano ski slope.

Il mio consiglio: parti dallo spazio più facile o quello che ti dà più fastidio, senza badare troppo al resto. Porta a termine il compito che ti sei prefissato prima di passare ad altro. L’importante è iniziare subito, oggi stesso, senza disperdere le energie. Concludi l’angolo che hai identificato, prima di dedicarti al prossimo spazio.

2. Organizzati con le cose che ti servono

Ski slope consiglia di prendere tre contenitori: uno per la spazzatura, uno per le donazioni e uno per gli oggetti che appartengono ad altre stanze.

Il mio consiglio: metti subito nel bidone della spazzatura ciò che deve essere buttato, rimetti contestualmente a posto le cose che appartengono ad altri spazi; fai una busta delle cose che hai deciso di donare in beneficenza. Si riduce così la confusione ed avrai più spazio a tua disposizione.

3. Procedi lavorando a zig-zag

Pulisci la prima sezione, poi passa a un'area adiacente sul lato opposto della stanza. Non attraversare la collina finché non hai pulito completamente l'area su cui stai lavorando. Immagina di scendere lungo quel pendio, muovendoti avanti e indietro mentre scendi lentamente dalla montagna.

Suggerisce Ski slope.

Se vi piace questa metafora e vi sentite comodi nel lavorare così, procedete pure. Come sapete, sono un’appassionata velista e mi sento più a mio agio con le metafore dell’andar per mare. Chi va per mare sa bene che, per risalire il vento, è necessario fare uno zig-zag. La metafora è calzante: procedere un passo alla volta per arrivare a destinazione e centrare l’obiettivo è la chiave.

Il mio consiglio: nel riordino, la cosa migliore è seguire l’ispirazione del momento che rende fluido il processo di recuperare l’ordine smarrito, che ha sempre una rispondenza dentro di noi. Quando si rimette in ordine uno spazio, con calma e determinazione, si percepisce la necessità di riordinare anche le proprie emozioni inascoltate, le parole non dette, i sentimenti non condivisi apertamente con chi ci sta accanto che creano quei nodi interiori che generano proprio quel caos che invade il nostro spazio vitale.

4. Prenditi una pausa, celebra i tuoi successi

La chiave del successo nel riordino a mio avviso è quella di agire per sezioni circoscritte: questo ti permette di fare delle pause quando ne hai bisogno, senza sentirti in colpa e poter riprendere da dove ti eri fermato.

Il mio consiglio: prendi nota di quello che hai fatto (ad esempio: sistemato poltrona, ripulito il piano del comò, etc.). Potrai celebrare i risultati ottenuti, senza focalizzarti su ciò che resta da fare. Eviterai così di perdere la consapevolezza dei progressi fatti e avrai la possibilità di prenderti un momento per festeggiare i passi fatti, senza perdere il filo delle attività da completare. Questo ti aiuterà a mantenere alta la motivazione per arrivare in fondo al processo.

5. Butta subito le cose inutilizzabili e dona ciò che non usi più

Porta via subito la spazzatura al cassonetto; regala quello che hai deciso di donare. Sii generoso: le cose che non usi più tu potrebbero essere molto utili ad altri. Allontana velocemente da casa le buste appena hai completato il lavoro: eviterai tentennamenti e procrastinazione. Questa parte è componente fondamentale del processo di alleggerimento della casa e del tuo cuore da tutto questo inutile accumulo.

No allo stress, sì alla felicità!

Risistemare il proprio spazio viene spesso visto come un progetto stressante, da affrontare in modo aggressivo come se il disordine fosse qualcosa da distruggere come un nemico. Dobbiamo ricordarci che il disordine è stato causato proprio da noi, dai nostri ritmi stressanti, dalle cattive abitudini, dal poco tempo dedicato a gestire le cose. A volte si considera il prendersi cura delle cose e delle persone che vivono intorno a noi come una perdita di tempo.

In realtà, le ore che dedichiamo alla sistemazione della casa con la giusta prospettiva e consapevolezza possono diventare un modo per prestare le appropriate attenzione a noi stessi, ai nostri cari, alle nostre necessità e a quelle di chi vive con noi, spesso sepolte sotto una coltre di impegni di lavoro o di socialità che non lasciano respirare il cuore e provare i sentimenti che nutrono l’anima e creano la nostra felicità.

Se poniamo a confronto il fiume e la roccia,
il fiume vince sempre
non grazie alla sua forza ma alla perseveranza.

(Buddha)