Nelle fotografie di Silvia Camporesi i luoghi rivestono un indubbio ruolo da protagonisti: luoghi veri, falsi, modificati, inventati, vissuti, stravolti o, invece, solo trovati; luoghi stranianti che galleggiano dentro ad atmosfere temporali sospese, che nascondono misteri e narrazioni segrete. Ma questi luoghi, queste fotografie, sono il punto d’arrivo, l’esito oggettuale, di qualcosa di molto più importante e fondante il suo lavoro di artista.
Che è il percorso, l’esperienza, il viaggio attraverso e insieme allo spazio e al tempo della ricerca e del progetto. Dentro quell’eterna sfida alle certezze che la fotografia incarna: il suo essere perennemente in bilico, da sempre e per sempre, lungo tanti confini e tante identità.
Il nuovo Centro della Fotografia di Roma è il primo centro pubblico interamente dedicato alla fotografia nella Capitale. Nasce all’interno del Mattatoio, complesso di archeologia industriale riconvertito in polo culturale nel cuore di Testaccio. Il Centro è un punto di riferimento per la promozione della cultura fotografica contemporanea, italiana e internazionale. Tra i suoi obiettivi, valorizzare e custodire il patrimonio fotografico, educare al linguaggio visivo e contribuire allo sviluppo del territorio. Un luogo di incontro, confronto e scoperta, aperto alla cittadinanza e al mondo.
















