Salvatore Vitale riflette su come la Gig Economy, l'economia dei piccoli lavori, stia trasformando il mondo del lavoro, mettendo in luce le contraddizioni del capitalismo digitale.
Attraverso la fotografia, l'installazione e il video, l'autore descrive la vita quotidiana di persone la cui esistenza è sempre più dettata dai dati e dagli algoritmi e immagina possibili forme di resistenza.
In collaborazione con freelance sudafricani, Vitale mette in luce la vulnerabilità e la resilienza della forza lavoro digitale, ricordando che il lavoro umano, anche quando è invisibile, rimane al centro delle economie dematerializzate.
La mostra presenta per la prima volta l'intero progetto Death by GPS (2022-2025) attraverso un percorso immersivo.
La mostra riunisce film, fotografie, archivi, opere tessili e grafiche che esplorano l'idea del sabotaggio come forma di resistenza. Dalle grandi aziende tecnocratiche ai lavori invisibili, la mostra ci invita a mettere in discussione le dinamiche di potere che si nascondono dietro il lavoro digitale.
















