I vestiti sono una bella passione. Alcuni sognano di avere una grande piscina, io preferisco gli armadi!

(Audrey Hepburn)

Il dizionario svela che la parola armadio deriva dal latino armarium e significa “ripostiglio per le armi”. L’armadio, in origine, era un contenitore dove si custodivano sia le armi in senso stretto, sia gli strumenti di lavoro in genere. Soltanto, in seguito, la parola armadio venne usata per indicare prevalentemente un mobile adibito alla conservazione degli indumenti.

L’armadio può essere uno stupendo oggetto di design, progettato da brillanti architetti, fatto su misura per rendere la casa un vero e proprio luogo di tendenza. Può avere cerniere silenziosissime, scaffali perfetti, cassetti con divisori per accogliere tutti i tuoi preziosi abiti, le sciarpe, i foulard, le camicie, le cravatte e l’illuminazione interna che ti consente di vedere tutto con un bel colpo d’occhio.

Può essere più economico e ugualmente bello a vedersi, organizzato con scatole, appendiabiti, cesti, per riporre tutto nel migliore dei modi. Qualunque tipo di armadio ci sia a casa tua, ho notato - lavorando con clienti e allieve - che spesso c’è un rapporto di amore-odio verso l’armadio. Può essere un nemico o un amico: tutto dipende da come lo vivi e lo organizzi.

Se è un amico, l’armadio diventa un silenzioso servitore che ogni mattina ti porge il necessario per vestirti. Se, invece, è invaso dal caos, genera ansia appena lo apri. Alcuni smettono perfino di usarlo e abbandonano i vestiti, le giacche, le borse in giro per casa, su divani e sedie e piano piano, l’intera abitazione straripa di disordine.

La società consumistica ci spinge a comprare sempre di più con il risultato che, con i tempi frenetici in cui viviamo, diventa impossibile gestire i propri effetti personali e gli indumenti con calma e tranquillità.

Sono certa che, ad ogni cambio di stagione, ognuno di voi ha fatto un bel repulisti: si prende il coraggio a due mani e si riempiono sacchi e scatole. Dopo tre/quattro mesi, tuttavia, vi siete ritrovati con lo stesso caos che c’era prima.

Le donne sembrano avere maggiori problemi a gestire il guardaroba: la moda cambia e, stagione dopo stagione, le fogge di pantaloni, gonne, giacche e quant’altro si trasformano incessantemente. Difficile districarsi fra i capi di vestiario che già possediamo e quelli che vogliamo acquistare, senza incorrere in un circolo vizioso di shopping incontrollato e frenetico seguito da momenti in cui si buttano via, si regalano o si vendono cose che forse potrebbero ancora essere utilizzate in outfit armoniosi e accattivanti, evitando così di mettere mano continuamente al portafoglio.

L’operazione di riordino dell’armadio cela molti aspetti: alcuni molto pratici, di gestione dello spazio nel guardaroba, altri dal taglio più profondo, psicologico e spirituale insieme che richiedono qualche riflessione sulle abitudini di acquisto e non solo.

Se da un lato la cosa più importante per eliminare il caos nell’armadio è avere un metodo e seguire un programma, dall’altro non dobbiamo dimenticare di considerare un altro concetto importantissimo: “L’armadio è uno specchio e racconta molte cose di noi.” L’armadio può aiutarti a capire chi sei: una sorta di psicologo muto e riservato che prima accoglie la tua personalità e poi te la mostra, come se fosse riflessa in uno specchio.

  • Quante cose hai nel tuo armadio? Colorate o in bianco e nero? In disordine o tutto in perfetta armonia sulle stampelle, nei cassetti o nei cesti? Tutto quello che c’è nel tuo armadio parla di te e della tua vita, delle tue passioni e, spesso, dei tuoi ricordi.

  • Per esempio, se nel guardaroba ci sono ricordi dell’ultima relazione o, ancora peggio, i vestiti dell’ex, potresti ancora essere legata inconsciamente alla relazione conclusa. Se desideri una nuova relazione o una convivenza, lascia uno spazio vuoto nell’armadio per gli abiti e gli oggetti del tuo prossimo amore. Riesci a mantenere lo spazio vuoto per qualcuno che ancora non c’è? Se hai difficoltà a farlo, chiediti: “voglio veramente avere qualcuno accanto?” Forse potresti affermare di volere una relazione, ma in realtà una parte di te ha delle difficoltà perfino a sacrificare un po’ di spazio nell’armadio per realizzare un desiderio affettivo così cruciale.

  • Se tendi a eliminare tutto senza pensarci troppo, potrebbe essere utile fermarsi e ponderare se tutto questo comprare e gettare non sia una sorta di circolo vizioso che danneggia il portafoglio e l’anima. Che dire poi degli abiti mai indossati, rimasti appesi, ancora con il cartellino attaccato?1

  • Infine, è difficile fare pace con un fatto assolutamente evidente: la moda cambia, il corpo si modifica e così la nostra taglia. Inutile conservare abiti di due taglie di meno nella speranza di perdere i chili di troppo.

Come vedete, un pizzico di introspezione e un briciolo di consapevolezza sono importanti se volete lasciare andare il disordine nell’armadio per sempre. Imparare a fare ordine e spazio nel modo giusto insegna a metterci in relazione con la vita che conduciamo nel presente e a chi siamo ora, piuttosto che rimanere ancorati al ricordo di un periodo della vita in cui eravamo più in forma, più felici o semplicemente più giovani. Ecco quattro segreti per avere un armadio sempre in ordine:

1. Non lasciare che le cose si accumulino

Il primo punto è apparentemente semplice. Non permettere che le cose si accumulino e creino confusione: riponi le cose appena le hai usate. Questa strategia potrebbe sembrare noiosa, ma questi piccoli gesti di riordino quotidiano diventeranno abitudini. Quando hai acquisito l’abitudine di rimettere subito le cose al loro posto, risparmierai un sacco di tempo e fatica in seguito.

2. Assicurati che ogni cosa abbia un posto preciso nell’armadio

Per rimettere le cose al loro posto, ogni capo deve avere un posto specifico. In casa, la maggior parte degli oggetti ha un posto ben definito: le scarpe nella scarpiera, gli utensili nel cassetto della cucina. Avrai sicuramente un posto per le tazze da caffè, le vitamine, i giocattoli del cane e la biancheria sporca. Allo stesso modo, organizza gli spazi dell’armadio assegnando un posto alle cose, sulla base della tipologia di ciò che possiedi (gonne, pantaloni, camicie, foulard e cravatte): ogni oggetto avrà un posto preciso.

3. Smetti di comprare cose che non ti servono

Quando continui a comprare cose di cui non hai veramente bisogno, è difficile mantenere l'ordine. Ogni cosa dovrebbe avere il suo posto e l’armadio è uno spazio limitato.

Evita gli acquisti impulsivi o gli extra; non cedere alla tentazione di comprare qualcosa soltanto perché è in saldo, immaginando che, un giorno, potrà tornarti utile e con la convinzione di fare un affare. Potrebbe, in realtà, non piacerti così tanto l’oggetto in sé quanto l’idea di pagarlo meno. Imparando ad essere più consapevole di quello che compri, avrai meno cose da gestire e ottenere e mantenere l'ordine sarà più facile.2</sup

4. Liberati degli oggetti che non usi da tempo

Riuscire a sbarazzarsi degli oggetti che non servono più, invece di conservarli per anni, può garantire che l’armadio rimanga il più possibile ordinato. Più facile a dirsi che a farsi per molti di noi, perché non è semplice capire se una cosa potrà esserti ancora utile, visto che i tempi cambiano velocemente. Per questo motivo, soffitte, cantine, garage e ripostigli sono spesso pieni di cose inutilizzate da anni e di vecchi vestiti che non ci stanno più bene o che non rispecchiano il nostro stile. Se periodicamente farai un check di ciò che possiedi, ti risparmierai la fatica di trovare il modo di sbarazzarti di “tutta quella roba” accumulata nel corso degli anni.

Infine, voglio chiudere con un sorriso e con la domanda che si pone Geppi Cucciari: “In media, quante ore della sua vita passa una donna davanti a un armadio pieno con la convinzione di non avere niente da mettere?”

Quanto tempo sprecato! Per questo motivo sono convinta che creare un armadio ben organizzato e bello a vedersi ti regala il tempo giusto per te, per fare le cose che desideri veramente e fanno bene al cuore.

Note

1 Leggi anche: Le cose comprate e mai usate.
2 Leggi anche: Le cose che ho smesso di comprare.