La prima mostra istituzionale di Paulo Pedro Leal (1894 – 1968), pittore brasiliano autodidatta, presenta l'opera di questo artista che si è dedicato alla rappresentazione di scene di guerre e conflitti sociali, rituali Umbanda e paesaggi rurali, e la cui vita riflette vari aspetti della modernità del Paese.

La mostra riunisce oltre 50 dipinti realizzati tra gli anni '1950 e '1960, una collezione di opere che dimostrano l'interesse di Leal per le contraddizioni che hanno caratterizzato il processo di modernizzazione di Rio de Janeiro.

Paulo Pedro Leal trascorse anni a vendere le sue opere al Passeio Público, nel centro di Rio de Janeiro. L'artista si definiva un "pittore spirituale" e visse ai margini del circuito artistico istituzionale del Brasile del XX secolo, finché nel 1953 il mercante d'arte e gallerista Jean Boghici iniziò a vendere le sue opere. La sua produzione artistica comprende dipinti storici, paesaggi, nature morte, scene di macumba (pratiche religiose afro-brasiliane) e scene di vita urbana a Rio de Janeiro, create a partire dall'osservazione del mondo che lo circondava e dal contatto con riproduzioni in libri e periodici.