La mostra Giorgio de Chirico. Enigma contemporaneo chiude idealmente il programma delle celebrazioni per i quarant’anni di attività di Mazzoleni, presentando un artista, Giorgio de Chirico, centrale nella storia collezionistica della famiglia e successivamente nella programmazione della galleria.

I capolavori del pictor optimus sono qui presentati in dialogo con una selezione di opere di artisti storicizzati e contemporanei che, in modi differenti, ne hanno raccolto l’eredità, reinterpretandone lo stile e i motivi più distintivi lungo un arco temporale che va dagli anni Trenta del Novecento fino ai giorni nostri. Accostamenti liberi, che suggeriscono l’idea di una “metafisica continua”: un pensiero visivo che attraversa l’intera parabola di de Chirico e continua a riaffiorare nelle ricerche delle generazioni successive. L’enigma contemporaneo evocato dal titolo richiama l’inesauribile capacità delle opere dechirichiane di aprire dialoghi con spettatori e artisti attraverso epoche, poetiche diverse e forme della contemporaneità.

La mostra si è sviluppata attraverso un dialogo diretto con gli artisti coinvolti e con la disponibilità degli Archivi e delle Fondazioni di riferimento. Nunzio, Paolini e Senatore hanno realizzato nuove opere per l’occasione; Francolino e Astore hanno curato l’allestimento site-specific dei loro lavori; mentre do Espírito Santo ha concesso opere inedite a completamento del progetto espositivo. Il percorso prende avvio dai dialoghi con Alberto Savinio, Felice Casorati, Luciano Fabro, Giulio Paolini, Salvo e Wifredo Lam, ricostruendo una genealogia di artisti che hanno interrogato, ciascuno secondo il proprio stile, il tema del mito, della classicità e della metamorfosi.