France Odeon, il Festival del cinema francese a Firenze, festeggia la maggiore età dal 28 ottobre al 1° novembre 2026.
Con una programmazione che affianca grandi protagonisti e nuovi talenti, opere di impegno civile e commedie, incontri culturali e opportunità di formazione, France Odeon festeggia dunque i suoi diciotto anni. riaffermando il valore del cinema come linguaggio universale e spazio di confronto tra Paesi, culture e generazioni. Il festival avrà il suo fulcro nel Cinema La Compagnia di Firenze, con appuntamenti culturali e incontri a Palazzo Bastogi, Institut francais Firenze e al The Artists’ Palace Florence. Si rafforza inoltre la collaborazione con il Comune di Fiesole, che assume quest’anno un ruolo particolarmente significativo nel programma, ospitando uno degli appuntamenti cinematografici più attesi e partecipando a un percorso che intreccia cinema, storia e territorio.
Un traguardo che è al tempo stesso punto di arrivo e nuovo inizio, nel segno di una storia che continua a rinnovarsi, mantenendo saldo il legame con Firenze e la Toscana e rafforzando la propria vocazione internazionale.
Grandi protagonisti
A cominciare da Brigitte Bardot, Robert Hossein e Jean-Marc Bory, interpreti del film del 1962 diretto da Roger Vadim Il riposo del guerriero, che sarà proiettato in pre-apertura il 28 ottobre, l’elenco di grandi protagonisti si arricchisce dei nomi di Vincent Lindon, protagonista di ben due film in questo festival; Isabelle Huppert e Sandrine Kiberlain nel delizioso film Ni vue ni connue diretto da Fitoussi, già presentato con successo a Locarno; Agnès Jaoui, regista e interprete de L’objet du délit dove è interprete anche il famoso Daniel Auteuil; Alba Rohrwacher, interprete con Vincent Lindon del film Un bon petit soldat, vincitore alla Mostra di Venezia; la regista e attrice Nicole Garcia e la giornalista e scrittrice Ritanna Armeni, in dialogo sul nuovo film della Garcia Milo (7h40 ce-matin là); Antony Marciano, regista della commedia fuori concorso Le rêve américain, ispirata ad un fatto vero.
Opere di impegno civile
La troisième nuit di Daniel Auteuil, che firma la sua sesta regia cinematografica e figura anche tra gli interpreti, accanto ad Antoine Reinartz. Ambientato nell’agosto del 1942, durante il regime di Vichy, il film trae ispirazione da una vicenda realmente accaduta nel campo di internamento di Vénissieux, nei pressi di Lione. Il giovane funzionario Gilbert Lesage viene incaricato di presiedere una commissione chiamata a decidere il destino di alcuni internati ebrei. Auteuil costruisce un racconto di coraggio civile e resistenza morale, in cui il tema della responsabilità individuale si intreccia con la necessità di opporsi alle ingiustizie anche nei momenti più oscuri della storia.Questo film chiude il concorso il 1° novembre.
Notre salut di Emmanuel Marre, ambientato nella Francia di Vichy, un film che affronta il tema del collaborazionismo e della responsabilità morale, proponendo una rilettura della storia capace di risuonare nel presente. Sarà presentato l’ultimo giorno fuori concorso.
Incontri culturali
Accanto alle proiezioni, France Odeon 2026 conferma la propria vocazione a essere uno spazio di approfondimento culturale e di confronto sui temi che attraversano il cinema e la società.
Di particolare attualità il convegno internazionale Intelligenza artificiale ed equo compenso, in programma venerdì 30 ottobre alle ore 11.30 all'Institut francais, dedicato alle trasformazioni introdotte dalle tecnologie generative e alle conseguenze per il diritto d’autore e il lavoro creativo. Al centro del dibattito, la necessità di costruire strumenti efficaci per garantire trasparenza, consenso e una remunerazione equa agli autori le cui opere vengono utilizzate per l’addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale. France Odeon propone un confronto tra l’esperienza italiana della SIAE e quella francese della SACD, per approfondire le iniziative intraprese nei confronti delle piattaforme tecnologiche e valutare nuove forme di tutela economica e giuridica della creatività.Modererà Francesco Ranieri Martinotti. Un’occasione per proseguire il dialogo franco-italiano sul futuro della creazione artistica alla luce dell’evoluzione normativa europea e delle nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale.
Progetti rivolti ai giovani
Prendono il nome di Ritratti due volte e Generazione cinéphile. Affiancano alla visione cinematografica il disegno, la scrittura critica e il confronto con i professionisti del settore. Ritratti due volte è un’niziativa ideata da France Odeon per creare un incontro tra il mondo del cinema e quello delle arti visive. Attraverso un bando rivolto alle 25 Accademie di Belle Arti italiane, sono stati selezionati undici studenti chiamati a partecipare agli incontri con registi, attrici, attori e protagonisti del festival, realizzando dal vivo ritratti attraverso matita, china, carboncino e altre tecniche di disegno. L’idea è quella di affiancare al tradizionale ritratto giornalistico, costruito attraverso domande e interviste, una seconda interpretazione, visiva e artistica, capace di raccontare i protagonisti attraverso lo sguardo delle nuove generazioni.
Generazione cinéphile è l’evoluzione del progetto Raccontando France Odeon, nato nel 2017 per dare voce ai giovani appassionati della settima arte. Coordinata da Atena Forconi, l’iniziativa si rivolge agli aspiranti critici cinematografici e blogger, Ai partecipanti sarà offerta l’opportunità di vivere il festival da una prospettiva privilegiata, prendendo parte alle conferenze stampa, incontrando i protagonisti delle opere e realizzando interviste e contenuti critici. Il percorso sarà arricchito da una masterclass dedicata alla scrittura e all’analisi cinematografica, tenuta dalla giornalista Ginevra Barbetti, per offrire strumenti professionali a chi desidera avvicinarsi al mondo della critica e della comunicazione culturale. A conclusione dell’esperienza sarà assegnato per la prima volta il Premio Generazione Cinéphile, destinato al giovane blogger che si sarà distinto per l’originalità del proprio sguardo.












