Organizzata con la National Gallery of Art di Washington, Broken, il potere del frammento, mostra che si tiene a Firenze, a Palazzo Strozzi, dal 25 settembre 2026 al 24 gennaio 2027, riunisce straordinari e affascinanti frammenti di sculture dell’archeologia, ma anche opere costruite ad arte come frammenti, appartenenti all’arte di oggi.
Percorrendo le sale di Palazzo Strozzi ci appariranno opere provenienti dall’antico Egitto, dalla Grecia classica, frammenti di Michelangelo, di Rodin, per citare qualche nome, fino ad opere di artisti contemporanei come Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo. Nel Cortile rinascimentale ci sarà una nuova installazione site-specific dell’artista olandese-belga Mark Manders.
Il frammento nella Storia dell’arte non è più considerato un residuo o una perdita, ma un'opera autonoma, una potente testimonianza e memoria del passato. I resti di statue classiche o affreschi rovinati offrono indizi fondamentali sulle tecniche delle botteghe antiche e sulla cultura del passato. Dal Romanticismo in poi, il non-finito e il frammento acquistano un proprio valore poetico: vogliono simboleggiare l'incompiutezza dell'esperienza umana. Nell'arte contemporanea, infine, la scomposizione e il collage elevano il frammento a chiave per interpretare la complessità del reale.
Sono oltre ottanta le opere e i reperti In Mostra. Provengono dai più importanti musei del mondo, tra cui il Metropolitan Museum di New York, il Louvre di Parigi, il British Museum di Londra e il Museo Nacional de Antropología di Città del Messico.
Ancora una volta le sale di Palazzo Strozzi accolgono per un periodo opere d’arte da tutto il mondo, funzionali allo svogimento di un tema, o per approfondire il lavoro artistico di famosi Maestri, scomparsi o ancora viventi. Queste mostre temporanee riscuotono sempre più l’interesse di un vasto pubblico.
















