Il Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo (Ra) presenta, dal 19 settembre all’8 novembre 2026, presso l’ex Convento di San Francesco, Non voltarti adesso, mostra personale di Chiara Calore, a cura di Milovan Farronato.
Il titolo dell’esposizione, che sarà inaugurata sabato 19 settembre alle ore 18.00, recupera la traduzione letterale dell’originale inglese Don’t look now, il celebre film di Nicolas Roeg ambientato a Venezia, città nella quale Chiara Calore si è formata. Più che un omaggio cinematografico, Non voltarti adesso evoca una condizione percettiva: un invito impossibile da seguire, perché tutto, lungo il percorso espositivo, sembra spingere il visitatore a tornare sui propri passi, a cercare ciò che è appena sfuggito allo sguardo.
L’architettura dello spazio conventuale diventa parte integrante del progetto espositivo. Lungo i grandi corridoi che articolano il primo piano, una costellazione di ritratti accompagna il visitatore. Volti che sembrano osservare, attendere, chiamare, oppure rivolgere lo sguardo altrove, come se reagissero a qualcosa che resta fuori campo. Le loro espressioni, spesso sospese tra il grido e il silenzio, tra il pianto e l’estasi, costruiscono una tensione narrativa che attraversa l’intero percorso.
Le immagini ritornano come flashback. Un gesto riaffiora in un’altra stanza, uno sguardo trova il proprio riflesso altrove, un volto sembra ricordarne un altro. Attraverso un continuo gioco di rimandi, di mirroring e di variazioni, la pittura di Chiara Calore costruisce un racconto che procede più per memoria che per cronologia, più per intuizioni che per narrazione lineare.
Più che sulle singole opere, Non voltarti adesso si costruisce sul comportamento dello sguardo. È lo sguardo del visitatore il vero mezzo della mostra: costretto a tornare sui propri passi, a riconoscere un’espressione già incontrata, a inseguire un dettaglio che riaffiora altrove, a mettere continuamente in relazione immagini lontane tra loro. La memoria visiva diventa così il dispositivo che tiene insieme l’intero percorso espositivo.
In alcuni dipinti la superficie pittorica sembra incrinarsi come porcellana attraversata dal tempo; in altri il colore scivola sul volto come una lacrima, trasformando la pelle in un paesaggio fragile e instabile. La figura umana diventa così il luogo in cui convivono vulnerabilità e resistenza, presenza e dissolvenza.
Se i corridoi costituiscono il luogo della soglia e dell’incontro, le stanze aprono invece a un panorama di immagini più ampio: scene corali, apparizioni, episodi sospesi e nuclei tematici che ampliano le tensioni suggerite dai volti incontrati poco prima. Ogni ambiente sviluppa una propria atmosfera, come se quei primi sguardi trovassero, di stanza in stanza, il proprio controcampo.
Anche il catalogo, concepito come un progetto editoriale specifico per questa occasione, rinuncia alla forma tradizionale per restituire graficamente il ritmo della mostra e la sua atmosfera inquieta, trasformandosi in un’estensione dell’esperienza espositiva piuttosto che nella sua semplice documentazione.
Non voltarti adesso propone così un’immersione nell’universo pittorico di Chiara Calore, dove ogni immagine sembra custodire il ricordo di un’altra immagine e ogni sguardo continua a esistere anche dopo essere uscito dal nostro campo visivo.
La mostra, promossa dal Comune di Bagnacavallo e organizzata dal Museo Civico delle Cappuccine, è realizzata con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e il contributo di Hera.








