Sabato 26 settembre 2026 alle ore 18:30 presso lo spazio espositivo Pallavicini22 Art Gallery in Viale Giorgio Pallavicini 22 a Ravenna, si inaugurerà la personale di Paola Babini Sedimentazioni liquide a cura di Luca Maggio.
Sono numerose le implicazioni che questa artista pone nel produrre opere senza uso di pennelli, piuttosto stratificando immagini, colori, supporti plastici. Ciò che li tiene insieme è il tempo. E, con le sue mescolanze, della natura del tempo parla appunto Paola Babini. Come ricorda Carlo Rovelli, fulminante fu la scoperta einsteiniana per cui “l’idea che esista un adesso ben definito ovunque nell’universo è quindi un’illusione, un’estrapolazione illegittima della nostra esperienza. (...) Il “presente dell’universo non significa nulla.”
A prima vista le scene della Babini paiono immobili, come se nulla sia accaduto, almeno non in senso cronologico-orizzontale. In esse, in verità, tutto coesiste, a partire da ciò che nel tempo si forma e poi scava e risale. In esse ci si immerge e si traversano percorsi interni a sé, a un inconscio individuale e collettivo. Inoltre, queste sovrapposizioni, che sembrano richiamarsi al già vissuto restando però sfuggenti, sono sempre prive di esseri umani, ma non della presenza umana.
Dice la stessa Babini: “Il fascino della natura mi travolge, si fondono nella mia mente fluide atmosfere che si nutrono di colore e agganciano la memoria, le opere diventano luoghi dove natura e storia s’intrecciano.”












