A cosa vi siete ispirate per la collezione Fall Winter “Bowpulent”?
La collezione “Bowpulent” nasce dal desiderio di creare un dialogo tra opulenza e contemporaneità. Ci siamo ispirate all’estetica vittoriana, alla teatralità degli ornamenti, dei nastri e delle silhouette slanciate e strutturate, reinterpretandoli però con il linguaggio urbano, ironico e dinamico che appartiene ad AGL. Ci interessava l’idea di una femminilità forte e sofisticata, capace di equilibrare rigore e décor, leggerezza e volume, forza e delicatezza. Ogni modello è pensato come uno statement contemporaneo che trasforma il dettaglio decorativo in un gesto di carattere.
In questa collezione protagonista è l’incontro tra lo spirito contemporaneo e l’opulenza decorativa, tipica dell’estetica vittoriana. Durante il lungo regno della regina Vittoria, l’ideale di bellezza femminile divenne una vera e propria istituzione ed è noto che anche la moda imponesse la costrizione come segno di eleganza e di disciplina morale. Secondo voi, nella nostra epoca quali sono i diktat che la moda impone e qual è il vostro pensiero a riguardo?
Oggi i diktat della moda sono forse meno espliciti rispetto al passato, ma continuano a esistere sotto altre forme: la ricerca costante della perfezione, dell’omologazione estetica e della velocità con cui bisogna adattarsi ai trend. Noi crediamo invece in una femminilità autentica, libera di cambiare, giocare e mescolare codici opposti. La moda dovrebbe offrire strumenti di espressione e non imporre regole. Per questo in “BOWpulent” convivono sensualità e funzionalità, romanticismo e spirito urbano, eleganza e attitudine contemporanea.
Ogni nuova creazione realizzata per questa Fall Winter 2026-2027 celebra la maestria manifatturiera italiana. Quale materiale avete privilegiato e quale metodo di lavorazione?
Per questa Fall Winter 2026-2027 abbiamo privilegiato materiali ricchi dal forte impatto tattile e visivo: nappa stretch, vitello naturale e spazzolato, pelle verniciata, camoscio, pelliccia di lana. Ci interessava lavorare sulle texture come linguaggio espressivo della collezione. Grande attenzione è stata dedicata anche alle lavorazioni artigianali, soprattutto nella costruzione dei fiocchi, delle allacciature strutturali e dei dettagli couture. Tutto nasce dalla maestria manifatturiera italiana, che per noi rappresenta un patrimonio da custodire ma anche da reinterpretare in chiave contemporanea.
In questa collezione gli ornamenti sono pensati come gesti scultorei, trasformando modelli iconici in statement pieces, dal twist pop e contemporaneo. L’artista espressionista francese Henri Matisse definiva la composizione come l’arte di sistemare in modo decorativo i vari elementi di cui la pittura dispone per esprimere i propri sentimenti. Per voi, la decorazione e l’ornamento, in particolare, che funzione hanno nel mondo del fashion e qual è l’ornamento che non deve mai mancare nel nostro outfit?
Per noi l’ornamento non è mai qualcosa di superfluo: è identità, emozione, racconto. In “Bowpulent” gli elementi decorativi diventano quasi gesti scultorei, capaci di trasformare una scarpa in un vero statement piece. La decorazione nel fashion ha la funzione di dare personalità e memoria agli oggetti, di renderli riconoscibili ed emotivi. L’ornamento che non dovrebbe mai mancare, in un outfit è quello che riesce a raccontare qualcosa di personale: può essere un fiocco oversize, una texture particolare, un dettaglio metallico o una silhouette inaspettata. Deve sempre esserci un elemento capace di rompere l’equilibrio con eleganza.
Nelle vostre creazioni una particolare attenzione viene data al dettaglio delle allacciature, reinterpretate con un linguaggio urbano e moderno in base ai vari modelli. Potete illustrarci meglio la tipologia utilizzata per ognuno di essi?
Le allacciature hanno sempre giocato un ruolo importantissimo nelle nostre collezioni, sono femminili e rock e rimandano al corsetto e agli stivali punk anni Novanta. Il Dromo, ormai un’icona di AGL esprime la sua personalità originale e unica attraverso l’audace gioco di lacci ed è infatti una delle calzature iconiche e più amate dalla nostra community. Anche in questa collezione le allacciature hanno avuto un ruolo centrale perché introducono un’idea di costruzione dinamica della scarpa.
Negli stivali corsetto diventano strutturali e richiamano il rigore vittoriano attraverso maxi ganci in metallo brunito e linee verticali molto forti. Negli over-the-knee sono invece più essenziali abbinate ad un fondo in gomma naturale molto voluminoso. Le mule kitten heel si trasformano in Mary Jane grazie a lacci che avvolgono la caviglia, mentre negli anfibi le allacciature dialogano con le suole macro e ultraleggere, creando un contrasto tra forza e femminilità. Ogni dettaglio è studiato per essere sia funzionale, sia espressivo.
Il fiocco ancora una volta diventa protagonista delle vostre collezioni: dal mocassino all’anfibio allo stivale corsetto, viene utilizzato non come semplice ornamento ma come centro progettuale, simbolo di una forza consapevole che unisce grazia e carattere. Quali materiali avete utilizzato per mantenere una forma tridimensionale specifica?
Il fiocco per noi rappresenta un equilibrio tra grazia e carattere. In questa collezione non è un semplice elemento applicato ma un vero centro progettuale, capace di definire la silhouette stessa della scarpa. Abbiamo utilizzato tessuti strutturati, capaci di mantenere volume e tridimensionalità nel tempo. La costruzione artigianale è fondamentale: ogni fiocco è annodato a mano e viene studiato quasi come un elemento architettonico, per ottenere un effetto scultoreo, ma allo stesso tempo leggero e dinamico.
Una novità di quest’anno, accanto alle calzature, è la Camera Bag tre in uno, trasformabile in clutch, crossbody o sotto il braccio, versatile e sofisticata, pensata per accompagnare ogni momento della giornata. Come avete pensato questo debutto?
La Camera Bag nasce dalla volontà di accompagnare la donna contemporanea nella sua quotidianità reale, fatta di continui cambi di ritmo e occasioni. Volevamo creare un accessorio versatile ma sofisticato, capace di trasformarsi insieme a chi lo indossa: clutch, crossbody o portata sotto il braccio. Questo debutto rappresenta per noi un’estensione naturale del mondo AGL, perché mantiene la stessa attenzione ai dettagli, alla funzionalità e alla ricerca estetica che caratterizza le nostre calzature.
Quale tipo di donna celebra “Bowpulent”?
“Bowpulent” celebra una donna consapevole, indipendente e sofisticata, che conosce il proprio stile e ama mixare codici opposti. È una donna che non ha paura di unire romanticismo e forza, rigore e ironia, elementi couture e spirito urbano. Sceglie pezzi capaci di amplificare il suo carisma e vive la moda come espressione personale, mai come imposizione.
Come avete pensato l’allestimento per la presentazione di questa collezione durante la Fashionweek milanese?
Per la presentazione durante la Fashion Week milanese abbiamo immaginato un allestimento immersivo che riflettesse il contrasto tra opulenza e contemporaneità presente nella collezione. L’idea era creare un’atmosfera sofisticata e scenografica, dove il colore bianco, la texture e i volumi dialogassero evidenziando l’estetica delle scarpe e degli accessori. Volevamo che ogni dettaglio trasmettesse il senso di una femminilità forte ma raffinata, trasformando la presentazione in un’esperienza emotiva oltre che visiva.
Questa primavera avete inaugurato un vostro corner in Rinascente a Milano. Cosa ha significato per voi questo debutto in Italia, visto che siete molto più conosciute come brand nel mercato estero e quali differenze avete già potuto notare in ambito commerciale?
L’apertura del corner in Rinascente è stata per noi molto significativa perché rappresenta un dialogo ancora più diretto con il pubblico italiano. AGL è storicamente molto forte sui mercati internazionali e vedere crescere il riconoscimento del brand anche in Italia è motivo di grande orgoglio. Abbiamo notato un cliente italiano molto attento alla qualità manifatturiera, all’identità del prodotto e alla ricerca di pezzi distintivi ma versatili, capaci di coniugare design e comfort.
Progetti futuri?
Il nostro obiettivo è continuare a evolvere il linguaggio AGL mantenendo sempre centrale il valore dell’artigianalità italiana. Stiamo lavorando a un ampliamento sempre più coerente del nostro universo accessori e a nuovi progetti retail ed esperienziali, con la volontà di rafforzare ulteriormente il dialogo tra heritage, innovazione e contemporaneità.















