In occasione del centenario della nascita di Fabio Mauri, Galleria Michela Rizzo è lieta di presentare L’esperimento del tempo, una mostra personale a cura di Ivan Barlafante, che inaugura al pubblico mercoledì 6 maggio dalle ore 17 alle ore 22, presso la sede di Palazzo Palumbo Fossati a Venezia.

“Una vita eterna non è lunga, è un istante senza tempo”. Con queste parole, riportate dall’amico Giacomo Marramao in L’esperimento del mondo, si apre la riflessione su Fabio Mauri, al centro della mostra L’esperimento del tempo.

L’esposizione indaga il punto di intersezione tra tempo ed eternità, dimensioni che attraversano l’intera ricerca dell’artista. Il lavoro di Mauri nasce da una tensione costante tra esperienza storica e interrogazione metafisica: l’aver vissuto il fascismo e il nazismo, insieme a una profonda riflessione sull’assoluto, conduce l’artista a un’analisi radicale del reale e dei suoi dispositivi di rappresentazione.

“Cos’è l’arte lo so, chiedimi cos’è l’arte non lo so”, scrive Mauri, parafrasando Sant’Agostino. In questa apparente contraddizione si condensa una visione in cui il tempo si raccoglie nel presente, unico luogo possibile dell’esistenza. La mostra riunisce circa 80 opere, coprendo l’intero arco della produzione dell’artista: dallo Schermo-disegno / Orizzontale-verticale (1957) fino a Fabio Mauri, etc. realizzata per la sua ultima mostra personale inaugurata postuma nel 2009 negli stessi spazi della galleria.

Attraverso questo percorso, emerge come il rapporto con la Storia, con il reale e con la dimensione del sacro si inscriva in una temporalità complessa, in cui passato, presente ed eterno coesistono.

Un tempo — quello di Mauri — fuori dal tempo.