Sarà con un omaggio a Ennio Morricone che la Fenice tornerà in Piazza San Marco, per una serata emozionante all’insegna della musica nella splendida cornice della suggestiva e monumentale piazza veneziana.

Il concerto si svolgerà nel cuore dell’estate, domenica 5 luglio 2026 ore 21.00. Ed è organizzato dalla Fondazione Teatro La Fenice in collaborazione con SZ Sugar e CAM Sugar.

A dirigere il concerto sarà il maestro americano Kevin Rhodes (Evansville), che condurrà Orchestra e Coro del Teatro La Fenice – con Alfonso Caiani maestro del Coro – in un programma volto a ricordare e celebrare il pluripremiato musicista romano scomparso nel 2020.

Il programma musicale vedrà l’esecuzione della Cantata per l’Europa (1988) per soprano, due speaker, orchestra e coro; saranno poi proposte alcune pagine tratte dal catalogo più noto di Morricone, scelte dalle colonne sonore che l’hanno reso uno dei compositori italiani più amati del Novecento: da Il clan dei siciliani (1969) a The hateful eight (2015) – Oscar 2016 per la miglior colonna sonora – passando per Mission (1986), Nuovo cinema paradiso (1988), Jona che visse nella balena (1993), La leggenda del pianista sull’oceano (1998), Canone inverso (2000), Nostromo: Conradiana (1996).

La lunga carriera di Morricone (1928-2020) comprende un ampio ventaglio di generi compositivi, spaziando da musica concertistica a colonne sonore, lavorando come scrittore, conduttore e compositore per teatro, radio e cinema. Nel 1946 Ennio riceve il suo diploma come trombettista e nel ’54 si laurea in composizione al Conservatorio di Santa Cecilia, studiando sotto la guida di Goffredo Petrassi. Scrive la sua prima partitura per un concerto alla fine degli anni ’50, poi inizia a lavorare per la RAI e per RCA-Italia. Inizia la sua carriera come compositore cinematografico nel 1961, lavorando alla colonna sonora de Il federale di Luciano Salce. La fama a livello mondiale giunse grazie ai film western girati da Sergio Leone: Per un pugno di dollari (1964), Per qualche dollaro in più (1965), Il buono, il brutto e il cattivo (1966), C’era un volta il west (1968) e Giù la testa (1971).

A partire dagli anni Sessanta, Ennio Morricone ha firmato le colonne sonore di oltre 450 film, lavorando assieme a molti registi italiani e internazionali, quali Sergio Leone, Gillo Pontecorvo, Pier Paolo Pasolini, Bernardo Bertolucci, Lina Wertmuller, Giuseppe Tornatore, Brian De Palma, Roman Polanski, Warren Beatty, Adrian Lyne, Oliver Stone e Pedro Almodovar. Tra i suoi film più celebri (escludendo i western di Leone) troviamo: La battaglia di Algeri (1966), Cinema Paradiso (1988), Malena (2000), The untouchables (1987), C’era una volta in America (1984), The mission (1986), Il mio nome è nessuno (1973) e Lolita (1997).

La sua musica concertistica comprende oltre 100 pezzi composti fin dal 1946, che includono Concerto per orchestra n.1 (1957); Frammenti di Eros (1985); Cantata per l’Europa (1988); UT per tromba, archi e percussioni (1991); Ombra di lontana presenza (1997); Voci dal silenzio (2002); Sicilo ed altri frammenti (2007); Vuoto d’anima piena (2008). Nel 2001 Morricone inizia un periodo di intensa attività concertistica, conducendo non solo le opere apposite, ma anche le sue colonne sonore, per le orchestre sinfoniche e cori polifonici in più di cento concerti in tutto il mondo. Nella sua longeva carriera, Ennio Morricone ha anche ricevuto numerosi premi. Ha ricevuto un Leone d’Oro, undici Nastri d’Argento, sei premi BAFTA, cinque nomination agli Oscar, un premio Oscar alla carriera, dieci David di Donatello, tre Golden Globe, tre Grammy Award e due European Film Award. Nel campo discografico, Morricone ha registrato ventisette dischi d’oro, sette dischi di platino, tre Golden Plate e il premio alla Critica cinematografica per la colonna sonora del film Il prato. La colonna sonora de Il bello, il brutto e il cattivo viene inserita nella Grammy’s Hall of Fame nel 2009, mentre l’anno seguente Morricone stesso vince il prestigioso premio Polar Music.

E la musica di Ennio Morricone ha risuonato spesso a Venezia. Molto raramente accompagnata, solo una volta, per la precisione, dalla presenza attiva del suo autore. E dopo la sua scomparsa, per il maestro romano - già due volte premio Oscar - le occasioni si sono moltiplicate, ma la traiettoria è stata lunga e risale molto indietro nel tempo, a dimostrazione che le composizioni morriconiane – per il cinema e non solo – hanno acquisito nei decenni anche in laguna proprio quello status di musica ‘assoluta’ che il compositore inseguiva, operando un’ostinata quanto imprecisabile distinzione tra il suo lavoro per grande e piccolo schermo e quello di destinazione concertistica. Non a caso qui, nel 1995, Morricone ricevette il Leone alla Carriera della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica; né vanno dimenticate le raffinatissime e ispirate partiture per film ambientati a Venezia, dal Marco Polo televisivo di Giuliano Montaldo al letterario La cosa buffa, dall’erotico La disubbidienza al thriller “Chi l’ha vista morire?”.

Impossibile non ricordare, allora, il suo Concerto per orchestra, pagina di audace avanguardia atonale scritta nel 1957 dal compositore nemmeno trentenne, eseguita in prima assoluta alla Fenice il 24 marzo 1960 dall’Orchestra del Teatro sotto la guida di Erminia Romano. Oppure la serata dell’8 settembre 1985, quando le note del maestro risuonarono per la prima volta nel Chiostro di San Nicolò in occasione del festival Lido Musica 1985 Musica e Cinema, con l’Orchestra della Fenice che eseguì, accanto a pagine di Saint-Saëns, Macchi e Sciarrino, i Frammenti di Eros, scritti da Morricone sul testo di cinque poesie firmate da Sergio Miceli.

Con sguardo lungimirante e non frequente tra gli enti lirici italiani, la Fenice ha proseguito negli anni nella diffusione dell’universo cinemusicale e quindi dell’opera di Morricone. Tra i tanti eventi che si sono svolti a Venezia, vale la pena soffermarsi sulle due indimenticabili serate in Piazza San Marco in presenza eccezionale di Morricone stesso: il 10 e 11 settembre 2007, quando il quasi ottantenne maestro diresse l’Orchestra Sinfonietta di Roma e il Coro della Fenice in un lungo e impegnativo programma che, accanto alle più celebri sue pagine per il cinema, offrì nella serata dell’11 settembre “Voci dal silenzio”, un’emozionante suite di mezz’ora per voce recitante, coro e orchestra, scritta dopo l‘attentato alle Twin Towers del 2001, poi dedicata alle vittime di tutte le stragi.

Un’altra pregevole prima assoluta fu quella dei 4 anacoluti su Antonio Vivaldi, eseguiti dai Solisti Veneti di Claudio Scimone il 17 settembre 2008 al Teatro La Fenice.

Il 5 luglio, in Piazza San Marco a Venezia, il suo valore e il suo talento saranno nuovamente ricordati in un grande concerto in omaggio a Ennio Morricone.