In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026 abbiamo il piacere di presentare a Gli Eroici Furori On edge, una mostra collettiva a cura di Silvia Agliotti e Paola Martino. In questa occasione Gli Eroici Furori diventano uno spazio in cui lo sport viene sottratto alla retorica dell’evento per essere osservato da vicino, nella sua dimensione più esposta.

La mostra non racconta le competizioni né celebra le imprese, ma si concentra su ciò che nello sport accade prima e oltre il risultato: il corpo mentre si misura con il limite, il gesto nel momento in cui è ancora instabile, aperto, non risolto. Talvolta il segno ispirato al logo della manifestazione internazionale: ricordiamo che l’intreccio dei cinque cerchi olimpici simboleggia l’unione dei cinque continenti abitati - Africa, Americhe, Asia, Europa, Oceania - e la fratellanza tra gli atleti di tutto il mondo uniti dallo spirito olimpico che risponde a una terra ideale che non ha né confini né discriminazioni. Una terra di pace. L’incontro e la collaborazione tra i popoli.

L’esposizione non separa Olimpiadi e Paralimpiadi, infatti “ciò che accomuna le pratiche sportive è il rapporto con l’ambiente, con il rischio, con il limite. È in questo spazio condiviso che il corpo smette di essere classificabile e diventa esperienza” – scrive Paola Martino nel testo presente in galleria.

In mostra a Gli eroici furori un immaginario di un luogo in cui il movimento non è spettacolarizzato in funzione di un risultato, piuttosto rende manifesta una tensione, un luogo dell’anima che racconta di un corpo quando è messo alla prova, dei segni che lascia e delle derive che restano.

Gli artisti che partecipano alla mostra hanno età e modi espressivi differenti, spaziando dalla pittura alla scultura alla fotografia all’istallazione, anche utilizzando l’AI.