Affinché le visite dei suoi ospiti si trasformino in eventi indimenticabili, il Museo della comunicazione ha introdotto una nuova figura professionale, quella del comunicatore. I comunicatori sono l’essenza della nostra esposizione oltre che una fonte di ispirazione per i visitatori che, grazie alla loro presenza, possono vivere esperienze emozionanti e autentiche. I comunicatori fanno gli onori di casa. Si intrattengono con gli ospiti trattandoli da pari: in fatto di comunicazione siamo tutti esperti. Rispondono alle domande e raccontano aneddoti sulle migliaia di oggetti esposti. Inoltre conoscono un paio di trucchi per accedere a qualche chicca del museo. Un unicum in Svizzera!
I comunicatori consentono il dialogo diretto e trasformano ogni visita in un evento individuale. Insomma, il museo cura il contatto personale ed entra nel merito delle esigenze dei singoli visitatori. Come? Scopritelo di persona!
Affinché i comunicatori siano all’altezza del loro compito, il Museo della comunicazione ha elaborato una formazione ad hoc in collaborazione con un formatore per adulti. Che cosa aspettate? I comunicatori e non vedono l’ora di incontravi personalmente per accompagnarvi attraverso l’esposizione.







![Karel Appel, Le coq furieux [The furious rooster] (detail), 1952. Courtesy of Kunstmuseum Bern](http://media.meer.com/attachments/de322f88933729d2014dc4e021d4a6694046a744/store/fill/330/330/c26a6c5ef5e2ed397d4a2e9bc00ac739c40ba8384f45f9ce1ed85adba600/Karel-Appel-Le-coq-furieux-The-furious-rooster-detail-1952-Courtesy-of-Kunstmuseum-Bern.jpg)






