Punto sull'arte è felice di presentare la mostra Horitzó, la doppia personale degli artisti catalani Tomàs Sunyol e Joan Peris. Il vernissage si terrà sabato 31 ottobre dalle 11 alle 13 presso la sede principale della Galleria in Viale Sant’Antonio 59/61 a Varese. I dipinti esposti sono stati realizzati appositamente per la mostra. Tomàs Sunyol, proveniente dalla Spagna, sarà eccezionalmente presente.

Horitzó riunisce le ricerche di Tomàs Sunyol e Joan Peris attorno a una riflessione condivisa sul paesaggio come esperienza della percezione. Il titolo della mostra richiama l’orizzonte non come semplice linea che delimita lo spazio, ma come soglia instabile tra visibile e invisibile, tra luce, colore e distanza. Attraverso linguaggi differenti, entrambi gli artisti rinunciano alla descrizione per concentrarsi sulle condizioni stesse dell’apparire.

Nella pittura di Sunyol, la città viene progressivamente sottratta alla sua dimensione descrittiva. Architetture, facciate e aperture si trasformano in volumi, intervalli e campiture luminose. La luce diventa elemento costruttivo dell’immagine, mentre il gesto pittorico genera superfici e texture, come nelle opere Simfonia en gorc, Tendresa e Fes-ho amb amor. Peris conduce invece il paesaggio verso una dimensione più essenziale. Grandi campiture materiche evocano il cielo e il mare, mentre il profilo della città si riduce a una linea quasi impercettibile. In opere come Horitzó ain, Horitzó alcanar e Horitzó moncofa, l’orizzonte sospende la stabilità dello spazio e trasforma la distanza nella materia stessa della pittura.

Pur partendo da prospettive diverse, i due artisti condividono una ricerca sul confine tra figurazione e astrazione, dove il riconoscimento lascia progressivamente spazio alla percezione. La luce mediterranea, presente in entrambe le opere, non diventa citazione geografica ma principio attraverso cui lo spazio prende forma.

Horitzó invita così a rallentare lo sguardo e a considerare il paesaggio non come qualcosa da riconoscere, ma come un’esperienza da attraversare: un luogo in cui presenza e assenza, materia e luce, visibile e invisibile rimangono in costante equilibrio.