L’appuntamento a cui non si può mancare per la Fondazione Querini Stampalia è il 5 maggio.

È il giorno in cui nel 1799 nasceva Giovanni, il suo fondatore: l’uomo appassionato, determinato, visionario e generoso che ha dato vita a questa longeva e caleidoscopica istituzione. Istituzione che racchiude nel suo palazzo del 500 un variegato e stratificato panorama culturale, dove si sono incastonati interventi architettonici di Carlo Scarpa, Valeriano Pastor, Mario Botta, Michele De Lucchi; spazi espositivi che accolgono mostre dai caratteri più diversi; dove è possibile trovare un auditorium una libreria, una caffetteria e uno spazio sociale e dove si trova anche la casa museo del Conte Giovanni.

The dreamer è la mostra che attraverso il nuovo concept e allestimento della collezione - che vede capolavori come quello di Giovanni Bellini, per citarne uno per tutti, intrecciarsi a interventi di sei artisti contemporanei e a citazioni cinematografiche dal film Senso di Luchino Visconti - ci guida nei sogni e nelle passioni del fondatore, di sua sorella Caterina, della sua famiglia e del suo tempo che diventa sorprendentemente anche il nostro, in una sorta di qui e ora che sovverte la cronologia del tempo lineare e introduce alla responsabilità dei sogni e della prospettiva sull’avvenire.