Dal 27 febbraio al 5 marzo 2026 la Fondazione Pasquinelli apre al pubblico la mostra Astrattismo internazionale, allestita nella sede milanese in occasione di Milano MuseoCity 2026. All’interno della sezione “Museo Segreto”, sarà inoltre possibile scoprire e approfondire 'Regia nella tempesta' (1938), capolavoro di Paul Klee.

L’iniziativa è inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.

La mostra, presenta una selezione di nove opere di tendenza astratta provenienti dalla Collezione Giuseppina Antognini, con capolavori di Balla, Hartung, Kandinsky, Klee, Mathieu, Prampolini e Riopelle. Il percorso espositivo accompagna il pubblico alla scoperta delle principali correnti dell’astrattismo del Novecento, dal futurismo all’astrattismo classico, dall’informale alla pittura di gesto. L’inaugurazione della mostra si svolge venerdì 27 febbraio alle ore 18:30, con un intervento del curatore Antonello Negri.

Fondazione Pasquinelli, nasce a Milano nel 2011 ad opera di Giuseppina Antognini, compagna di vita di Francesco, per onorare la sua singolare figura di imprenditore milanese che ha saputo coniugare l’attività lavorativa con la passione per la cultura e l’arte, di cui è stato conoscitore e collezionista.

La Collezione Antognini, che costituisce il cuore pulsante della Fondazione, è una raccolta di opere d'arte di grande valore, frutto della visione collezionistica condivisa da Francesco Pasquinelli e Giuseppina Antognini. Dopo la scomparsa del compagno, Giuseppina ha trasformato questa eredità in un impegno per la comunità, sostenendo iniziative culturali e sociali con sobrietà e concretezza. Tra i progetti più significativi sostenuti dalla Fondazione vi è la donazione di opere d'arte al Museo del Novecento di Milano e il finanziamento dell'ampliamento dell'istituzione nel secondo palazzo dell'Arengario. Questi interventi testimoniano il desiderio della Fondazione di "restituire bellezza a Milano" e di contribuire alla valorizzazione del patrimonio artistico cittadino.