Kodrok ci invita a entrare in questa zona di mezzo: a fare un passo dentro il glitch, dove i confini tra reale e virtuale si confondono, e dove prende forma un’altra architettura – fatta di memoria, gioco e sopravvivenza.

(Ibrahim Nehme)

La Galleria Valentina Bonomo è lieta di annunciare l’apertura della mostra personale Kodrok di Rä di Martino il 5 novembre 2025 al Portico d’Ottavia dalle ore 15 alle ore 21.

Il progetto nasce da un percorso di ricerca a Beirut e nei campi profughi palestinesi e siriani in Libano, dove Rä di Martino ha documentato gaming rooms e spazi quotidiani, luoghi di incontro e resistenza segnati dalla precarietà.

Attraverso un processo di trasformazione digitale, queste immagini si trasfigurano in ambienti tridimensionali instabili e distorti, in bilico tra memoria concreta e reinvenzione immaginaria.

La mostra è accompagnata da un testo di presentazione di Ibrahim Nehme, direttore del Beirut Art Center dove l’artista ha da poco concluso la mostra Electric whispers.

Rä di Martino (Roma, 1975) sin dalle prime opere ha individuato come centro del proprio interesse il rapporto tra la realtà e la finzione, ponendo l’attenzione sull’assurdità della loro rappresentazione. Partendo dal suo background nel teatro e nel cinema, di Martino individua i meccanismi di costruzione della finzione per metterli a nudo, testarne la resistenza al disvelamento del loro inganno.

Attraverso un’articolata produzione composta dal lavoro fotografico e video e con l’ausilio di un sostanzioso apparato letterario e musicale, fatto di citazioni e rimandi colti, l’artista osserva la relazione che la memoria e le dinamiche private e mentali dell’individuo contemporaneo instaurano con la cultura bassa diffusa dai media.