È uscito a novembre 2025, Dialoque, il nuovo album del trombettista Jacopo Fagioli, pubblicato dall’etichetta Aut Records su cd e digitale.

Dopo l’esordio del 2022 con Bilico (AMP Records 2022), in duo con il pianista Nico Tangherlini, Jacopo Fagioli firma un nuovo progetto in quartetto, insieme a Davide Strangio alla chitarra, Amedeo Verniani al contrabbasso e Mattia Galeotti alla batteria. Una formazione, quella guidata da Jacopo, con un suono più contemporaneo e incursioni elettroniche, che ha permesso di orchestrare le idee con più respiro, mantenendo la tromba al centro della narrazione musicale.

In Dialogue, ogni brano è un punto di partenza per una riflessione più ampia. Si parla di potere e dominio, di crisi climatica e di greenwashing ma anche di spiritualità, identità ed eredità culturale.

Non ho fatto questo disco per cercare delle risposte - dichiara Jacopo - ma per lasciare spazio alle domande. “Dialogue” è questo: un tentativo sincero di comunicare, di mettersi in ascolto, di abitare il confronto senza evitarlo.

In Dialogue coesistono due anime: quella scritta e quella improvvisata. Ci sono sezioni pensate nei minimi dettagli e spazi di libertà assoluta, dove le idee si costruiscono nel momento. L’improvvisazione non è solo una tecnica: è una forma di pensiero, un modo di stare nel mondo.

Pur conservando il tono evocativo del precedente album, in Dialoque la musica di Jacopo Fagioli esprime questa volta uno spirito più provocatorio che, alternato a momenti meditativi, trova la sua ispirazione nel concetto classico di dialogo: un confronto netto tra due punti di vista, da cui emerge una posizione più completa. In questo senso, il trombettista supera la precedente ricerca di un equilibrio di Bilico, per aprirsi al confronto con gli altri, mettendo in musica domande, riflessioni e tensioni che abitano il mondo in cui viviamo.

Quel che mi affascina profondamente della dimensione dialogica - afferma Jacopo Fagioli - è che non esiste da soli. Il dialogo è possibile solo nella relazione. Non si può dialogare davvero senza l’altro.

Il brano di apertura, Avoid Thoughts of Power and Domination, esemplifica questo spirito “dialogico” con una serie di call and response tra brevi frammenti tematici dal forte impatto e altrettanto brevi ed elettrici momenti di improvvisazione. Tutto ciò è accentuato dall’uso del trombino che rende l’esecuzione di questo brano più aspra e acuta nel tono della melodia.

Non più un jazz cameristico quello di Fagioli in Dialogue, bensì una musica che della jazz conserva l’impeto improvvisativo e le armonie, ma che amplia le proprie sonorità traendo ispirazione dalle musiche di diversi luoghi ed epoche della storia umana. È la musica Carnatica del sud dell’India che ispira la struttura ritmica del brano Dome, un’isoritmia formata da due diversi pattern ritmico-melodici che “roteano” a velocità diverse sullo stesso poliritmo. La melodia e il groove di Multicultural Heritage prendono in prestito il carattere fortemente ipnotico della musica Gnawa del Marocco, mentre è la magnificenza del Barocco a prendere forma nel brano-dedica From Bach’s Menuet in G. Il brano AAA AAA è invece un omaggio all’omonima opera video di M. Abramovic del 1978.

Jacopo Fagioli si racconta

Dialogue è il mio secondo lavoro da solista, ma in realtà è il primo in cui sento di aver trovato una voce davvero mia, più consapevole. È un disco che nasce da un'urgenza interiore: quella di mettere in musica domande, riflessioni e tensioni che mi abitano. Temi politici, ma nel senso più umano e profondo del termine: ciò che riguarda le persone, la convivenza, il potere, l’identità, la giustizia.

Quel che mi affascina profondamente della dimensione dialogica è che non esiste da soli. Il dialogo è possibile solo nella relazione. Non si può dialogare davvero senza l’altro. Ecco perché, anche se sono io a scegliere i temi e a intitolare i brani, è nel momento in cui i quattro musicisti del quartetto si mettono in relazione con quei temi — e con l’imprevedibilità della musica — che Dialogue prende davvero vita. È lì che il pensiero diventa suono condiviso, tensione viva.

Rispetto al mio primo album Bilico, qui l’organico si è ampliato: dal duo al pianoforte al quartetto. Una scelta che mi ha permesso di orchestrare le idee con più respiro, pur mantenendo la tromba — la mia voce — al centro della narrazione musicale. Non ci sono altri fiati per cui le melodie principali le affido quasi sempre a me stesso, come se stessi raccontando qualcosa in prima persona.

Ogni musicista del gruppo è una presenza viva e fondamentale, con un’identità forte che ha dato forma a questo suono collettivo che non avrei potuto immaginare da solo.

In Dialogue coesistono due anime: quella scritta e quella improvvisata. Ci sono sezioni che ho pensato nei minimi dettagli, in cui ho giocato con le possibilità timbriche — anche in modo non convenzionale — e poi ci sono spazi di libertà assoluta, dove le idee si costruiscono nel momento. L’improvvisazione, per me, non è solo una tecnica: è una forma di pensiero, un modo di stare nel mondo.

Ogni brano è un punto di partenza per una riflessione più ampia. Si parla di potere e di dominio, di crisi climatica e di greenwashing ma anche di spiritualità, identità ed eredità culturale. Alcuni pezzi sono veri e propri omaggi alla musica che mi ha formato (From Bach’s Menuet in G) o ad artisti che mi hanno sorpreso e spiazzato (AAA AAA è ispirato a Marina Abramović).

Altri rispecchiano visioni di futuro da combattere o, almeno, da accompagnare consapevolmente (Desertification), vere e proprie proteste (Greenwashing), slanci verso qualcosa di più grande (Dome). Non ho fatto questo disco per dare risposte, ma per lasciare spazio alle domande. Dialogue è questo: un tentativo sincero di comunicare, di mettersi in ascolto, di abitare il confronto senza evitarlo.

Formazione

Jacopo Fagioli, tromba, trombino, compositore. Davide Strangio, chitarra. Amedeo Verniani, contrabbasso. Mattia Galeotti, batteria.

Tracklist

  1. Avoid thoughts of power and domination (3.58);
  2. *Multicultural heritage (5.39);
  3. From Bach's minuet in G (7.39);
  4. Greenwashing (6.14);
  5. Dome (7:03);
  6. AAA AAA (6.45);
  7. Desertification (12.05).