I paesi baltici ‒ Estonia, Lettonia e Lituania ‒ sono diventati degli Stati indipendenti poco dopo la fine della Prima guerra mondiale. Per celebrare il centenario della loro nascita, questa mostra invita a scoprire il simbolismo baltico, dagli anni 1890 agli anni 1920-’30.
Il simbolismo europeo e l’emancipazione della coscienza che esso veicola sono indissociabili nei paesi baltici dalla loro indipendenza. Il percorso espositivo illustra i giochi di influenze e di resistenze attraverso cui gli artisti hanno forgiato un linguaggio adatto al loro universo. Facendo ricorso agli elementi della cultura popolare, del folklore e delle leggende locali, oltre che alla singolarità dei loro paesaggi, essi fanno emergere un’arte decisamente originale.
Fatta eccezione per il lituano Mikalojus Konstantinas Čiurlionis, pittore e compositore noto a livello mondiale, la maggior parte degli artisti sono messi in luce per la prima volta al di fuori del loro paese.
















![Mohsin Taasha Tappa-e Shuhada Roshnaaie [Hill of martyrs of enlightenment] from Rebirth of the Reds series, 2022. Courtesy of Galerie Eric Mouchet](http://media.meer.com/attachments/88a9b99d56257bd44c1e6e68377f280e3350a066/store/fill/330/330/e9d8f49d377be692a716e38249550040d715c57af996eabbdb47f1967679/Mohsin-Taasha-Tappa-e-Shuhada-Roshnaaie-Hill-of-martyrs-of-enlightenment-from-Rebirth-of-the.jpg)