Homo Ludens è il secondo lavoro discografico di PDuRN, realizzato in collaborazione con il trombettista Ralph Alessi uscito il 21 novembre 2025.

L’EP, composto da quattro tracce, nasce durante una residenza artistica che si è conclusa con una sessione di registrazione in studio insieme al noto musicista.

Il progetto è stato sostenuto da EncodER, bando promosso dal Centro Musica di Modena.

Il titolo del disco si ispira ad un testo dello storico e linguista olandese Johan Huizinga, nel quale si tratta del gioco e della lucidità nei vari campi e nelle loro forme. In Homo ludens, Johan Huizinga scrive: “La cultura non nasce dal gioco come frutto vivo che si svincoli dal corpo materno, ma si sviluppa nel gioco e come un gioco”, e così anche i brani presenti in questo EP si presentano come il frutto del momento ludico insito nel processo estemporaneo di creazione musicale.

Un gioco quasi rituale, in cui la musica si evolve al di fuori delle regole della realtà quotidiana, andando a creare immagini che trascendono l’idea del visibile e del tangibile.

Il repertorio comprende composizioni di tutti i membri del trio, oltre a una composizione estemporanea che porta la firma di tutti i musicisti coinvolti nella residenza, dando vita a un espressivo intreccio di differenti percorsi, vissuti, stili compositivi e gusti musicali.

Il brano di apertura del disco è Apollonia (G. Patris), seguito da Biston Betularia (D. Nasi, M. Parenti, G. Patris, R. Alessi), Giovani di Renno (M. Parenti) e Zermula (D. Nasi), che vede anche la partecipazione di Manuel Caliumi al sax contralto.

Il trio, composto da Daniele Nasi al sax, Giancarlo Patris al contrabbasso e Margherita Parenti alla batteria, ha deciso di dedicare il lavoro alla memoria dei “Giovani di Renno”, fucilati nel 1944 per aver rifiutato la chiamata alla leva militare della Repubblica Sociale Italiana. L’accostamento della parola Ludens a un evento così tragico non vuole sminuire un accadimento vergognoso della nostra storia, bensì sottolineare il valore del gioco insito nella cultura come mezzo di sovversione, di rovesciamento delle regole, che nel disagio sociale diventa mezzo di sopravvivenza e Resistenza.

Tutte le tracce sono state registrate, mixate e masterizzate da Michele Morari presso il Ventottoquarti Recording Studio di Reggio Emilia. La copertina e la foto presenti all’interno del booklet sono di Giulio Serafini.

PDuRN è composto da Daniele Nasi al sax, Giancarlo Patris al contrabbasso e Margherita Parenti alla batteria e nasce con l'idea di arrangiare brani della tradizione jazzistica in chiave moderna. Presto però la comune passione per la musica folk ed il jazz europeo sposta il progetto verso una nuova direzione: cominciando ad arrangiare brani della tradizione folk e popolare irlandese, norvegese e scozzese, il suono peculiare del trio inizia a prendere forma, sfociando poi nella scrittura di brani originali che tanto devono a questo percorso sonoro.

Le contaminazioni folk, free e rock si vanno ad intersecare con la formazione jazz e classica dei tre musicisti, dando spazio alla creazione di un'identità sonora ricca di personalità e colori variegati. Le melodie fanno da guida, lasciando però spazio a improvvisazioni individuali e collettive, nella ricerca di un'unica voce dalle tante sfaccettature.

Daniele Nasi, sax

Daniele Nasi è un sassofonista e compositore originario di Reggio Emilia e cresciuto a Chicago (IL, USA), con base a Bologna, attivo nel panorama jazzistico europeo. Il suo percorso musicale inizia sin dalla giovane età con lo studio del pianoforte e poco più tardi del sax, per poi arrivare a frequentare il corso di Sassofono Jazz presso il Conservatorio A. Boito di Parma, dove si laurea con il massimo dei voti (Cum Laude) nel 2017.

Dopo la laurea triennale si trasferisce a Groningen (NL), dove frequenta il NY Jazz Master al Prins Claus Conservatorium. Qui ha la possibilità di studiare con Michael Moore, Mark Van Roon, Ben Van Gelder ed altri. Grazie al programma NY Jazz, si trasferisce a New York per un semestre, dove ha la possibilità di studiare con musicisti affermati a livello internazionale quali David Binney, Melissa Aldana, Tim Berne, Tivon Pennicott, Steve Nelson, Gene Jackson, Matt Wilson ed altri, e di frequentare la scena jazz della città. Concluderà il percorso di studi laureandosi nel 2020, per poi rientrare in Italia.

Durante gli anni di studi partecipa anche a varie Masterclass tenute da Steve Coleman, Tor Yttredal, Misha Alperin, Morten Halle e a seminari estivi come Umbria Jazz Clinics nel 2015 (con Dino Govoni) e Nuoro Jazz nel 2016 (con Emanuele Cisi e Joe Lovano).

Nel 2019 risulta vincitore del Premio Zelioli 2019, al festival Albinea Jazz, con il progetto BSDE 4tet, con cui pubblicherà il disco Elevating Jazz Music Vol. 1, nel 2022, e il disco Live at Parma Jazz Frontiere, nel 2024 (editi per GleAM Records).

Nel 2023 gli viene assegnato il Premio Internazionale Giorgio Gaslini, giunto alla sua nona edizione, da una giuria composta da Franco D'Andrea, Bruno Tommaso e Roberto Bonati.

Nel gennaio 2025 risulta al 6° posto tra i 10 Nuovi Talenti della scena jazz italiana nella classifica Top Jazz 2024 di Musica Jazz.

Nella primavera dello stesso anno, grazie al bando EncodER 2025 di cui risultano vincitori con il progetto PDuRN, ha la possibilità di realizzare e prendere parte ad una residenza artistica e di registrare in studio con il trombettista Ralph Alessi.

Nel 2026 avrà inoltre la possibilità di prendere parte ad una residenza artistica di quattro settimane presso l'Istituto Italiano di Cultura di Addis Abeba grazie al Bando AIR 2025 indetto da MIDJ, di cui risulta il vincitore per la regione Emilia-Romagna.

Ha avuto occasione di esibirsi in diverse rassegne e festival internazionali, tra cui: Shanghai Spring International Music Festival (China), Jazz TM (RO), Jazz in the Park (RO), Boomtown Fair (UK), Edinburgh Jazz Festival (UK), Secret Garden (UK), Iboga Festival (ES), Oosterport (NL), Pianos (USA), Tante Betty (DE), Jazzkeller Hanau (DE), Die Zentrale (DE), Jazz Chaelli (CH), Bologna Jazz Festival (IT), JazzMi (IT), ParmaJazz Frontiere (IT), Fano Jazz (IT), Mantova Jazz (IT), Jazz Area Metropolitana (IT), Albinea Jazz Festival (IT), Guastalla Jazz Festival (IT), Cantina Bentivoglio (IT), Sghetto Club (IT), Sile Jazz Garden (IT) ed altri festival e locali in Austria, Germania, Svizzera, Repubblica Ceca, Spagna, Romania, Italia e Paesi Bassi.

Ha all'attivo diversi progetti di musica originale, tra cui BSDE 4tet (Elevating Jazz Music Vol. 1, 2022, e Live at Parma Jazz Frontiere, 2024, editi per GleAM Records), PDuRN (Coglians, febbraio 2025, edito per Nusica.org e Homo Ludens, novembre 2025), Atopos, e suona regolarmente come sideman in diversi progetti di musicale originale e non, tra cui Synthear, Papa Jack Line, Chromogen, Giacomo Ganzerli Trio, Kolosso ed altri.

Ha inoltre collaborato con diverse orchestre e big band (Mephisto Ensemble, Chironomic Orchestra, PMI Big Band, Parma Jazz Orchestra, PCC Big Band, Tower Jazz Composers Orchestra ecc.).

L’attività concertistica, dai piccoli organici alle big band lo ha portato a condividere il palco o collaborare con vari musicisti tra cui Ralph Alessi, Rogerio Boccato, Freddie Bryant, Michael Moore, Mauro Ottolini, Roberto Dani, Pasquale Mirra, Fabrizio Puglisi, Alfonso Santimone, Piero Bittolo Bon, Riccardo Luppi e molti altri.

Giancarlo Patris, contrabbasso

Giancarlo Patris (Genova, 1995) è un contrabbassista e musicista attivo nella scena jazz e classica italiana. Dopo gli inizi da autodidatta con chitarra e basso elettrico, scopre nel contrabbasso la sua vera voce espressiva. Si forma al Conservatorio Arrigo Boito di Parma sotto la guida di Roberto Bonati, dove si avvicina al linguaggio jazzistico, e prosegue poi gli studi classici al Conservatorio A. Peri di Reggio Emilia con Amerigo Bernardi e Alberto Bocini, diplomandosi con il massimo dei voti.

Nel 2018 ottiene il secondo posto al Premio Nazionale delle Arti (sezione jazz) e partecipa a prestigiosi seminari come Nuoro Jazz e Siena Jazz, studiando con Paolino Dalla Porta, Barre Phillips, Arild Andersen, Anders Jormin, Furio Di Castri, Linda May Han Oh, Han Bennink e altri maestri internazionali.

Attivo come solista e come membro di diverse formazioni, ha collaborato con musicisti e direttori quali Wayne Marshall, Paolo Fresu, Peter Pichler e Mirco Mariani, prendendo parte a progetti della Toscanini Next e dell’Orchestra Giovanile Italiana, con esibizioni in teatri come la Konzerthaus di Berlino e il Teatro Verdi di Firenze.

Presente nei principali festival italiani – tra cui Parma Jazz Frontiere, Festival Verdi, Festival Aperto, Barezzi Festival, Novara Jazz e Lerici Music Festival – Giancarlo affianca all’attività concertistica quella didattica, insegnando contrabbasso presso la Jazz On Parma Orchestra e il Liceo Musicale Zucchi di Monza.

Ha all’attivo un progetto di musica originale, PDuRN, con il quale ha pubblicato l’EP Coglians, edito da nusica.org nel febbraio 2025. Il progetto, vincitore del bando EncodER del Comune di Modena, esplora un linguaggio contemporaneo che intreccia improvvisazione e scrittura collettiva.

È inoltre cofondatore del Bollington Trio, formazione crossover tra jazz e musica classica che propone reinterpretazioni e arrangiamenti di opere di Claude Bolling, Nikolai Kapustin e J.S. Bach.

Parallelamente, Giancarlo collabora come sideman in numerosi progetti, prendendo parte a registrazioni in studio e collaborazioni dal vivo. Dal 2019 è membro stabile della Chironomic Orchestra diretta da Roberto Bonati, con la quale ha inciso due album dal vivo – Whirling Leaves (2019) e The Gesture of Sound, The Gesture of Colour (2024) – entrambi pubblicati da Parmafrontiere Records.

La sua ricerca musicale si concentra sull’intersezione tra improvvisazione e scrittura, esplorando il contrabbasso come strumento di dialogo e colore timbrico tra jazz, musica contemporanea e classica.

Margherita Parenti, batteria

Margherita Parenti, classe 1997, Pavullo nel Frignano (MO). Ha collaborato e collabora con diverse formazioni di jazz e musica originale. Nel 2025 consegue la laurea magistrale in batteria jazz con votazione 110/110 presso l’Accademia di Siena Jazz, dove ha la possibilità di studiare con musicisti del calibro di Jeff Ballard, Greg Hutchinson, Ziv Ravitz, Ferenc Nemeth, Stefano Battaglia, Nico Gori, Dan Kinzelman, Francesco Bigoni, Greg Burk e molti altri.

Precedentemente si laurea con lode presso il Conservatorio L. Campiani di Mantova. Partecipa inoltre a diversi seminari estivi di jazz, come Nuoro Jazz, Arcevia Jazz, Correggio Jazz e Siena Jazz.

Nel 2023 con il progetto L-Ab ft. Francesco Diodati suona al SoundOut Music Festival di Lucca in apertura a Musica Nuda e al Bastione S. Filippo a Siena.

Nello stesso anno viene selezionata per partecipare al progetto di residenza artistica Soundtracks: musica da film, con il quale ha la possibilità di collaborare con Adele Altro (Any Other) e Karim Qqru (Zen Circus) in due produzioni di sonorizzazione di film, suonandole poi dal vivo in diversi Festival e teatri, come il Mystfest di Cattolica, il Cinema Massimo di Torino e il Concorto Film Festival di Piacenza; tornerà a quest’ultimo l’anno successivo, insieme al Collettivo Soundtracks 2024 e Roberta Sammarelli (Verdena).

Nel 2023 partecipa inoltre al workshop di sonorizzazione di immagini organizzato da Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia, per il quale sonorizza in seguito un filmato appartenente al progetto Almanacco Home Movies 100.

Nel 2024 fa parte del progetto di improvvisazione musicale elettro-acustica Derby elettrico, ideato da Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, occasione in cui ha la possibilità di collaborare con Silvia Bolognesi e di suonare al Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia e al Teatro Due di Parma.

Nello stesso anno registra Coglians, il primo disco di musica originale con PDuRN trio, progetto di cui è coleader e co-autore, pubblicato a febbraio 2025 per l’etichetta nusica.org. Nel 2025 il trio viene selezionato tra i progetti vincitori del bando EncodER, grazie al quale ha la possibilità di partecipare a una residenza artistica e a una registrazione in studio con Ralph Alessi, esperienza che porterà alla pubblicazione di un nuovo lavoro discografico.