Elena Rossi
Collabora con Meer da maggio 2025
Elena Rossi

Mi occupo di organizzare mostre ed eventi culturali legati all’arte contemporanea. Nella vita, quello che più mi appassiona è il pensiero dell’uomo e il suo sviluppo nello spazio e nel tempo. Studio le modalità con cui le forme artistiche accompagnano la storia, influenzandola ed essendone radicalmente influenzate, con lo scopo, comune, di progredire. Uno sviluppo mentale, oltre che tecnico, che al giorno d’oggi non può essere studiato se non di pari passo con il mercato dell’arte, che in maniera consistente lo influisce. Un mondo, quello dell’arte contemporanea, competitivo e non di rado “ingiusto”, influenzato dalle mode, ma in cui aspetti di filantropia e genialità mantengono ancora oggi un ruolo portante. Un mondo a sé in cui cause politiche, sociali, sentimenti e tutto quanto di più umano ci sia, viene trattato in maniera coscienziosa, in quanto l’arte, per il momento, nel suo atto generativo, è ancora piuttosto lenta e ragionata, anche se a volte basata sul ruolo fortuito della gestualità.

Mi occupo dell’organizzazione a 360 gradi del Padiglione Nazionale della Repubblica di San Marino alla Biennale di Venezia, e sono parte del comitato scientifico del ciclo delle Grandi Mostre che la Repubblica porta avanti da qualche anno. Un lavoro interessante, in cui l’attaccamento al territorio e alla popolazione locale, deve fare da fattore nodale per un dialogo aperto con l’Arte contemporanea internazionale. La piccola Repubblica Sammarinese, è in sé una interessante realtà per le sue caratteristiche storiche, sociali, geo-politiche e artistiche, con un recente passato che ha visto alcuni degli artisti più noti nella storia dell’arte contemporanea, recarsi nell’antica Repubblica per proporre tesi e sviluppare progetti che hanno influenzato il corso dell’arte.

Collaboro regolarmente con artisti per la promozione, la valorizzazione e la vendita del loro lavoro nel mondo. Collaboro con gallerie italiane e internazionali per sviluppare una rete di rapporti proficui affinché l’arte possa veramente funzionare come motore di bellezza, ricerca e passione. L’arte e gli sviluppi artistici della società contemporanea, specchio dei cambiamenti storico-culturali più significativi, sono al centro della mia ricerca. Con più anni di esperienza lavorativa in Medio Oriente, ho approfondito la esuberante, e allo stesso tempo conservativa, profonda e silenziosa, arte del Medio Oriente, lavorando con Art Dubai per la scena artistica della regione in primo luogo, e con la Dubai Collection, indirizzando l’alto collezionismo locale e non, verso una nuova voce, non molto nota fino a qualche decennio fa, ma che proprio per questo si presenta al mondo come una competitiva alternativa al “già sentito” dei Blue Chip occidentali.

Come la mia storia, anche la mia collezione privata di arte contemporanea si muove tra l’arte italiana, europea, araba e asiatica, inglobando, tra l’altro, pezzi di importanti artisti egiziani, cinesi, americani e italiani.

Questa costante ricerca di nuove voci, nuovi pensieri creativi e nuove connessioni, mi porta a viaggiare abbastanza per lavoro, o per turismo; per consolidare rapporti o per aprirne di nuovi, creando nuove connessioni. Preferisco i posti autentici, lontano dallo scorrere del tempo, in cui ancora per poco sarà possibile catturare l’autenticità locale e approfondire un pensiero non influenzato dalla massificazione della digitalizzazione e dall’interconnessione globale.

Con una laurea triennale in Mercato dell’Arte, conseguita presso l’Università IULM di Milano, una laurea magistrale in Storia dell’Arte contemporanea presso l’Università La Sapienza di Roma, e un Master in Studi e culture religiose, costruisco ponti tra tradizione e innovazione, tra Oriente e Occidente, approfittando della globalizzazione per comprendere lo sviluppo di un pensiero umano che si muove e sviluppa, ormai, come un coro di voci.

Qualche anno fa, un amico di cui ho grande stima e ammirazione, mi disse “Per avere successo, ed essere fieri di sé stessi e del proprio operato, è necessario prendere quello che ci piace, quello per cui siamo portati, e da questo farci uccidere. Buttarcisi dentro e vivere una vita appassionata. Perché la curiosità e la passione, muovono il mondo e il genere umano, più di ogni altra forza”.

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