Un progetto espositivo articolato in due sedi e due tempi, ma concepito come un unico organismo curatoriale: Libertà e disciplina mette in dialogo le opere di Wolfgang Alexander Kossuth e Alessandro Kokocinski, intrecciando le loro poetiche in un confronto serrato e profondamente attuale, ideato e curato da Matteo Pacini.
Promosse con il patrocinio dei Comuni di Città della Pieve e Tuscania, le due mostre si sviluppano come un dittico geografico e concettuale, fondato su uno scambio di opere tra gli studi dei due artisti, trasformati per l’occasione in luoghi speculari di riflessione.
Il progetto è stato fortemente voluto e sostenuto da Giovanna Velluti Kokocinski e Giuliana Alzati Kossuth, compagne di vita dei due artisti, che ne hanno condiviso visione e intenzione, rendendo possibile un dialogo che è insieme artistico, umano e memoriale.
“In un tempo storico segnato da fratture e conflitti – afferma il curatore – il concetto di libertà appare sempre più fragile e ambiguo. Questa mostra nasce dalla necessità di restituirgli complessità, mettendolo in relazione con la disciplina, intesa non come limite ma come condizione necessaria per una libertà autentica”.
Il dialogo tra Kossuth e Kokocinski si sviluppa lungo una linea tanto formale quanto esistenziale. Due artisti profondamente diversi per linguaggio e visione convergono su un nodo centrale: la tensione tra libertà e disciplina come forze inseparabili.
“Non esiste libertà senza disciplina – prosegue Pacini – e la disciplina autentica non è imposizione, ma rispetto dell’altro, delle regole condivise, di un equilibrio che consente alla libertà di manifestarsi senza distruggere”.









