Un viaggio immersivo tra luce, colore e paesaggi dell'impressionismo, dai capolavori Camille sulla spiaggia (1870, dal Musée Marmottan di Parigi) di Monet alle Falesie a Dieppe di Delacroix (1834). Tesori impressionisti: Monet e la Normandia è la mostra ospitata a Palazzo Reale di Palermo, dall’11 febbraio al 28 settembre 2026. L'esposizione, promossa dalla Fondazione Federico II (che quest’anno compie trent’anni) con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata di Francia in Italia e dell’Istituto Francese, celebra il centenario della morte di Claude Monet (5 dicembre 1926) con un percorso che include quasi cento opere, provenienti da istituzioni come il MuMa (Musée d'art moderne André Malraux) di Le Havre e la celebre collezione Peindre en Normandie, inedita in Sicilia.

Curata da Alain Tapié, conservatore dei Musei di Francia e Direttore della Collezione, la rassegna esplora il trait d’union tra i maestri dell'Impressionismo e i paesaggi normanni attraverso un mix di capolavori fisici e tecnologie innovative come la realtà virtuale e l'intelligenza artificiale. Le imponenti Sale Duca di Montalto del Palazzo dei Normanni (sito UNESCO) accolgono ben 97 opere con scene en plein air di vita quotidiana lungo la Senna, dalle scogliere della Manica alle campagne francesi. Tesori impressionisti: Monet e la Normandia è una mostra che suggella il legame storico tra i Normanni di Sicilia e la Normandia francese, culla del Movimento artistico e pittorico. Sono passati più di cento cinquant’anni dall’aprile del 1874, nascita dell’Impressionismo, quando trentuno artisti rifiutati dal mondo dell’arte accademico decisero di organizzare un’esposizione “rivoluzionaria” per quell’epoca, nella galleria del fotografo Nadar a Parigi. La Sicilia è da sempre legata alla Normandia, proprio per questo è stato scelto il Palazzo dei Normanni come sede espositiva pittorica. La luce intensa e i colori che hanno ispirato i grandi maestri impressionisti ora dialogano ipoteticamente con l'eredità storica normanna dell’isola. Da Claude Monet (protagonista assoluto) a Eugène Boudin, da Thèdore Gericault a Jean-Baptiste Corot, da Charles Daubigny a Morisot e Jongkind da Auguste Renoir a Pierre Bonnard, un parallelo che racconta gli scambi, i confronti e le collaborazioni tra grandi artisti che, per più di un secolo, hanno catturato le luci mutevoli, le coste e le campagne della Normandia, trasformandole in tele universali.

Artisti che riuscirono a cogliere l’istantaneità del paesaggio imprimendo sulla tela il luccichio dell’acqua e gli umori del cielo, le valli lussureggianti della regione Normanna, fonte di espressioni artistiche di grande potenza. Il percorso artistico si articola in cinque sezioni dedicate alle novantasette opere, tre installazioni immersive, che riflettono dei punti focali come la nascita del gruppo, le tecniche, la raffigurazione della Normandia e della natura, il ruolo degli artisti, il loro influsso sull’arte contemporanea. Si distinguono stilisticamente : Fattoria Saint Siméon (luogo d’incontro e di confronto degli artisti sulla costa normanna); In riva al mare, villeggiatura (spiagge e litorali, porti e falesie, barche e bagni al mare); In riva al mare, lavoro (la rappresentazione di un mondo immerso nella realtà della fatica quotidiana); Terra normanna (terra pittoresca, segnata da molteplici microcosmi naturali che gli artisti colgono dando vita ad una poetica del frammento); Lungo la senna (lungo le rive della Senna, l’aria e l’acqua sono le protagoniste, ritratte nella loro atmosfera mutevole e piena di fascino, la Senna che guarda a Parigi). Nelle Sale Duca di Montalto i visitatori potranno ammirare i dipinti di 45 artisti tra cui “Il mare a Fécamp” in cui Claude Monet pone l’accento sulla potenza del mare mosso e sulla luce atmosferica, elementi tipici dell’indagine impressionista di Monet.

Passeggiata al porto di Fécamp con la bassa marea di Berthe Morisot racconta il fascino per il paesaggio costiero e le sue repentine variazioni di luce e metereologiche. In Tramonto, veduta di Guernsey di Auguste Renoir, tutto pare dissolversi in modo lieve e sfumato verso il crepuscolo, divenendo indice di sensibilità e immersione armoniosa nella natura tramite l’utilizzo di colori pastello. Nell’opera Marina, mare grosso di Gustave Courbet, fa emergere la sua creazione, ovvero raccontare forme che attendevano di divenire visibili, opere in fieri. Trovava una sorta di anteprima, catturava fenomeni naturali in transizione. Il bacino del re a Le Havre, è un’opera che riflette la linea fauvista di Raoul Dufy. L’approfondimento e gli studi di Henri le Sidaner per l’atmosfera, la luce fioca e i paesaggi costieri, vengono contraddistinti da tonalità tenui e da un profondo senso di calma speculativa, come si può notare nell’opera “Barche a vela sul mare in lontananza”.

Un grande racconto di luce e materia, attraverso video proiezioni e IA che si concentra sul patrimonio pittorico della regione francese che ha dato origine e sostanza a opere cariche del lirismo naturale. Tesori impressionisti : Monet e la Normandia è un’esperienza multisensoriale che integra realtà virtuale e intelligenza artificiale per approfondire le tecniche impressioniste arricchite da tre installazioni immersive, Pittura en Plein Air, Paesaggi Normanni, Cieli Impressionisti con un omaggio al post Impressionismo di Vincent Van Gogh. È inoltre un’occasione culturale che anticipa le celebrazioni del millenario della nascita di Guglielmo il Conquistatore, previste per il 2027. Erede di Rollone, Guglielmo portò la Normandia sulla scena europea, donando all’Inghilterra il suo re e le sue istituzioni. Allo stesso tempo, la famiglia degli Altavilla, proveniente dalle terre lungo la Manica, diede alla Sicilia Ruggero II, incoronato re a Palermo, dando origine a un regno normanno che durò per più di un secolo.