
Katriona Munthe, una psicanalista Junghiana è fondatrice del “Biodrama Insitute of San Francisco” e della “Caverna di Platone” a Roma.
Questa scuola attraverso rappresentazioni della vita, dell’amore e della morte, offre spettacoli artistici e trasformativi per analizzare gli schemi del comportamento ed i tratti caratteriali di un individuo, usando il mimo invece della «Via delle Parole», esplorando il linguaggio del corpo, la scienza dei simboli e la mitologia classica, rivisitando anche i Misteri Orfici ed Eleusini per offrire un viaggio inziatico contemporaneo - una scuola di psicoterapia contemporanea - il “Biodramma”.
Nipote del rinomato medico svedese Axel Munthe (scrittore della Storia di San Michele), Katriona è cresciuta in Italia, Inghilterra, Francia e Svezia. Educata in Storia dell’Arte e nella scienza dei simboli all’École du Louvre di Parigi, riceve poi il dottorato in psicoterapia all’università La Sapienza di Roma. Si specializza in psicoanalisi con Mario Trevi ed in teatro terapia con Lorenzo Ostuni, finché non si trasferisce nel 1989 in California, per, con lo psichiatra Claudio Naranjo, approfondire l’Enneagramma della personalità.
Invitata come primo insegnante in residenza all’Esalen Institute e alla California Institute of Integral Studies (CIIS), dirige una compagnia di Biodramatisti Americani con cui fonda l’Istituto di San Francisco. In seguito collabora con Naranjo in Europa e contribuisce ai programmi SAT (Seekers After Truth), sviluppando il lavoro con la maschera e la terapia del teatro per meglio spiegare le strutture Enneatipiche della personalità.
Attraverso gli incontri con alcuni dei grandi maestri spirituali degli anni Settanta e Ottanta (Sua Santità il Dalai Lama, Thich Nhat Hanh, Friedrich Spiegelberg, Rollo May, Ram Dass, Steve Donovan, Frank Ostaseski) gradualmente, Katriona comincia a cercare una dimensione della psiche più profonda, una dimensione sacra. Iniziando allora un lavoro per lo Zen Hospice di San Francisco, si coinvolge nell’accompagnamento di coloro che affrontano la fine della vita. Continua questo lavoro negli ospedali della Toscana e in Italia integra le Cure Palliative con la libera professione e la psicoterapia della sua scuola.
Il Biodramma nella Caverna di Platone a Roma offre un viaggio immersivo perché tra fotografie d’infanzia e le immagini della natura, un partecipante possa esplorare la propria vita. Mimi, sensitivi e psicoterapeuti estraggono intuitivamente le storie, gli schemi, l’emergenza dei rapporti e dei linguaggi della connessione, per infine comprendere ed analizzare i labirinti dell’abandono e della perdita… Il tutto viene accompagnato da una musica improvvisata al momento; la sinfonia di quell’anima.
Essere vivacemente presente ai ricchi dettagli della Vita, dell’Amore e della Morte arriviamo a scoprire chi siamo davvero. Attraverso il corso di insegnamenti, pratiche, scambi ed esercizi possiamo scoprire il rapporto dinamico fra queste nostre esperienze e comprendere la filosofia Sistemica e le teorie della Complessità che sottendono anche alla sperimentazione di diversi sistemi simbolici.
Katriona Munthe ha scritto Le Cifre dell’Infinito, un libro sulla scienza dei simboli, molti articoli sulla simbologia nella storia della medicina, e sull’uso rituale del mandala nel buddismo. Videografa ha prodotto: The Religion of No Religion; Dante, a Joureny to the Underworld; Biodrama, a Handful of Masks; Paravento…, mostre, esposizioni ed eventi teatrali in California, a Londra, Napoli , Capri e nella sua vecchia casa di campagna dove vive ed offre corsi di psicologia e di teatro anche oggi.
La Dottoressa Munthe lavora ora a Roma avendo restaurato e riaperto nel 2024 la vecchia Caverna di Platone come Associazione Culturale. Offre formazione in Teatro terapia, Onirodramma, Psicologia analitica Junghiana e attraverso lo studio dei sistemi simbolici un'introduzione alla teoria dei Sistemi e della Complessità.
Questo luogo sotterraneo magico, la Caverna, è pieno di una sua misteriosa energia ed accoglie anche spettacoli musicali, rappresentazioni mitologiche ed abbraccia come un tempio sacro le pratiche settimanali di meditazione. Ma Katriona apre anche il suo casale di famiglia, un vecchio Molino in Maremma come Summer School residenziale, un ambiente naturale e bucolico dove regna la pace e la cura della persona.
Divide il suo tempo fra la Toscana e Roma viaggiando ogni settimana per ancora condividere ciò che considera uno spazio dell’anima in un momento storico caratterizzato dalla violenza caotica ed una visione del futuro profondamente confusa. Vorrebbe sviluppare il lavoro interiore, la pratica spirituale e la conoscenza psicologica attraverso il rapporto umano in presenza, in ascolto con attenzione e consapevolezza.

